Arrestato Padre Mordino per prostituzione minorile

Arrestato Padre Mordino per prostituzione minorile

Arresto eccellente da parte  della Squadra Investigativa del Commissariato di P.S. di Sciacca che dando esecuzione all’Ordinanza di applicazione della misura cautelare personale della custodia in carcere - emessa in data 18.07.2012 dal G.I.P. del Tribunale di Palermo D.ssa Maria Pino in accoglimento della richiesta avanzata dai P.M. titolari delle indagini D.ssa Laura VACCARO e D.ssa Alessia SINATRA della Procura diPalermo -  nei confronti del già parroco della Basilica di San Calogero di Sciacca  Davide Mordino , classe 1971, per il reato di prostituzione minorile

L'accusa è che si sia reso responsabile, fino alla data del 30.12.2009, d’aver compiuto atti sessuali con numerosi minori di sesso maschile di età compresa tra i 14 ed i 18 anni, in cambio di denaro, con l’aggravante di aver commesso i fatti in danno di minori e con l’abuso di poteri e con violazione dei doveri inerenti la propria qualità di ministro di culto.

La complessa attività di indagine trae le sue origini dall’ operazione antidroga “Mata Hari”, dalle cui risultanze investigative si appurava che l’allora sacerdote della Basilica San Calogero di Sciacca, padre Davide Mordino, intratteneva rapporti sessuali a pagamento con un indagato di quell’indagine.

Sebbene, ovviamente, tale condotta non fosse assolutamente rilevante con riguardo alle investigazioni in corso, questo Ufficio dava comunque inizio ad una attività di indagine finalizzata ad accertare se padre Davide Mordino si intrattenesse nei locali della Basilica di San Calogero anche con dei minorenni.
Risultava dalle indagini che il consolidato e ricorrente  “modus operandi” del sacerdote era questo:  approcciava le sue giovani vittime con la scusa di fargli fare un “test sulla sensibilità corporea” (pagato, asseritamente, dall’Università di Palermo), cui seguivano le diverse “prestazioni” sessuali, con pagamento ai ragazzi della somma di denaro da un minimo di 50 euro fino ad un massimo di 300 euro.

Il sacerdote, faceva, altresì sottoscrivere, un modulo apparentemente intestato alla società MEDIASET di Milano, che avrebbe consentito loro la partecipazione a programmi televisivi, stante peraltro la sua  parentela con un noto intrattenitore televisivo, impegnato in trasmissioni condotte da Maria De Filippirendendosi, in tal modo, facilmente credibile ai ragazzi, desiderosi di entrare nel mondo dello spettacolo.

A seguito  dell’articolata attività svolta, la direzione delle indagini veniva assunta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di   PALERMO,  competente .
Dopo le operazioni di rito il padre Davide Mordino è stato associato alla Casa Circondariale “Ucciardone” di Palermo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

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