Carnevale a Sciacca: dal 26 al 28 aprile. Il sindaco indica una data.

Carnevale a Sciacca: dal 26 al 28 aprile. Il sindaco indica una data.

Il Carnevale di Sciacca dal 26 al 28 di aprile. Questa la data della festa indicata dal sindaco ieri nel corso del vertice di maggioranza. Una manifestazione rinviata come è noto per problemi economici e logistici legati al rispetto del patto di stabilità, la cui notizia positiva è arrivata solamente a fine anno e che dunque non ha consentito all’amministrazione di assumere impegni e iniziative che magari poi in seguito non avrebbe potuto rispettare; così come, nell’incertezza non si è consentito ai carristi di cominciare a lavorare e di avere di conseguenza il prodotto finito, cioè i carri allegorici, pronti nel normale periodo di svolgimento della festa a febbraio. E dunque la festa si farà ma rinviata ad altra data e forse, se si arriverà ad un accordo tra operatori del carnevale e amministrazione, a fine aprile
Una festa quella del carnevale di Sciacca che costerà al comune, secondo il sindaco tra i 150 e 200 mila euro, somme da reperire attraverso finanziamento regionale, provinciale, sponsorizzazioni private e lotteria.
La notizia dello svolgimento della festa in altra data ha sollevato come era prevedibile delle critiche sia da esponenti di maggioranza che di opposizione. Si è detto contrario da principio il consigliere comunale Giuseppe Ambrogio che già era al corrente della somma che il comune vorrebbe spendere (200 mila euro) e con una lettera aperta indirizzata al sindaco ha parlato di una spesa inutile visto il momento di crisi economica e del tutto incerta con un risultato speculativo d'investimento molto aleatorio e suppositivo, proponendo al contempo di riconsiderare la possibilità di istituire l'Ente Carnevale a totale gestione privata con interventi pubblici di entità minima come già proposto nella bozza “Bellanca”. Contrario anche il consigliere comunale di Sel Paolo Mandracchia.  “L'amministrazione comunale chiede altri sacrifici ai cittadini pur di organizzare il carnevale 2013  dopo l’aumento dell’addizionale Irpef comunale passata dallo 0,2 allo 0,8, e l’imposizione Imu, senza dimenticare che a breve entrerà in vigore la Tares, altra batosta per i contribuenti?, scrive Mandracchia definendo alquanto offensivo soprattutto per quei cittadini che hanno dovuto rinunciare ai loro piccoli progetti per onorare l’impegno con lo Stato e con il Comune di Sciacca, sentir parlare di Carnevale con la previsione di spesa a totale carico della collettività saccense.
E in un clima in cui si parla di sprechi e di somme inutili a danno dei contribuenti, si fa avanti chi si vuole spendersi per l’organizzazione della festa, proponendo collaborazioni a titolo gratuito. E’ il caso del giovane saccense Massimo Napoli che rifacendosi al motto dell’assessore alla cultura “Sciacca puoi solo amarla” scrive una lettera, protocollata stamane al comune, in cui si propone come  direttore artistico del Carnevale di Sciacca 2013  a titolo completamente gratuito, “per servire la mia città e il carnevale” scrive Napoli. Il 32enne saccense diplomato in Decorazione Artistica, titolo conseguito all'Accademia delle Belle Arti Eleonora D'Aragona, ha una lunga esperienza nell'arte della cartapesta, della realizzazione dei carri e alla sua lettera allega un lungo curriculum dove elenca tutte le sue esperienze lavorative, come artista, attore, decoratore e operatore del carnevale.  “Considerato questo momento di crisi economica e il dispendio di denaro è necessario ridurre al minimo la spesa pubblica, scrive il giovane saccense, offro la mia disponibilità a ricoprire la carica a gratis, senza nessuna spesa per il comune , evitando così sprechi inutili  e continue critiche relative all’eccessivo costo dell’organizzazione artistica della manifestazione. Naturalmente non sappiamo quale sarà la risposta dell’amministrazione nei confronti di Massimo Napoli, ma una cosa è certa: il saccense ama il carnevale e si spende per la sua festa.

 

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