Avrà inizio il 15 maggio prossimo il processo con rito ordinario che vede il Comune di Sciacca costituitosi parte civile per le vicende che hanno riguardato la scuola plesso San Francesco di Sciacca. Una richiesta accolta positivamente dal presidente del tribunale Andrea Genna, a cui invece si erano opposti i legali delle sette persone imputate.
Le accuse mosse a vario tutolo riguardano abuso d’ufficio, truffa e abuso edilizio in un procedimento giudiziario che coinvolge funzionari comunali, i proprietari dei locali, ex amministratori comunali e tecnici.
I fatti risalgono al 15 settembre del 2011, primo giorno di scuola. Il plesso scolastico del IV circolo didattico si trova trasferito in un altri locali di proprietà dei F.lli Russo adibiti in passato a cartoleria, che fin da subito si rivelano inadeguati all’uso scolastico. Il Comune aveva reperito questa struttura attraverso un apposito bando.
Aule troppo strette per ospitare classi di 20-25 alunni, ventilazione assente, porte che si aprivano sulla strada, genitori che avevano per giorni protestato davanti l’edificio rifiutandosi di fare entrare i propri figli in questi locali, fino ad ottenere poi il trasferimento del plesso in una delle parrocchie della città dove ancora attualmente sono ospitati che ha disposizione stanze idonee.
La procura a seguito di un esposto, apri un’indagine culminata con il rinvio a giudizio di sette imputati; i dirigenti comunali Aldo Misuraca e Giuseppe Liotta, l’ex assessore Gianfranco Vecchio, l’arch. Massimiliano Trapani, tecnico incaricato, i fratelli Biagio, Domenico e Calogero Russo, proprietari dell’immobile.
Adesso si apre la fase del dibattimento dove il comune sarà parte civile.