Morì durante il parto assieme alla figlia, la piccola Marina Bellanca, nata morta nell'agosto del 1992 all'ospedale di Sciacca. La mamma, Maria Spena, fu colpita da una emorragia improvvisa e inutile si rivelò il successivo trasporto al Villa Sofia di Palermo. Il marito ha chiesto giustizia e, dopo più di vent'anni, ha ottenuto un maxi risarcimento di 4,5 milioni di euro.
Il processo penale, in cui i sanitari erano accusati di omicidio colposo, si concluse con un patteggiamento e due assoluzioni. Il CTU ha, però, rilevato la "imperizia dei sanitari" nella somministrazione del Syntocinon, nell'utilizzo "scorretto del forcipe a dilatazione incompleta" e nella "scorretta esecuzione dell'intervento demolitore dell'utero". Tali osservazioni del consulente tecnico sono state condivise dal Tribunale di Sciacca secondo cui "sussiste responsabilità professionale per l'evento infausto".