Si è presentato al tribunale di Sciacca per la prima udienza che lo vede imputato in un processo per prostituzione minorile. Si tratta di Davide Mordino, 42 anni, ex parroco della Basilica di San Calogero che secondo l’accusa, avrebbe compiuto atti sessuali con minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni in cambio di denaro (la somma variava dai 50 ai 300 euro, previo approccio con un “test sulla sensibilità corporea”). Ma lo scambio del “favore sessuale” non era solamente di soldi, il giovane parroco all’epoca dei fatti avrebbe promesso agli ingenui avventori, opportunità di carriera nel mondo dello spettacolo e della televisione, con la sottoscrizione di un modulo apparentemente intestato alla società MEDIASET di Milano, cosa che era resa più credibile stante peraltro la sua parentela con un noto intrattenitore televisivo, impegnato in trasmissioni condotte da Maria De Filippi.
Stamattina al Tribunale di Sciacca, il presidente Andrea Genna, ha accolto la richiesta pervenuta da parte di tre delle sette vittime, di costituirsi parte civile, rappresentate dagli avvocati Carmela Re e Pietro Casandra.
Mordino, attualmente ai domiciliari, si è presentato accompagnato dagli avvocati Agnello e Lizio in un processo che si svolge a porte chiuse, vista la delicatezza dell’oggetto del reato e la presenza di minori.
L’ex sacerdote era stato arrestato nel mese di luglio dello scorso anno e ridotto allo stato laicale. Il tutto era scaturito da una intercettazione telefonica nell’ambito di una operazione antidroga. Una conversazione tra il prelato e un giovane indagato destò l’interesse degli inquirenti tanto da aprire a carico di Mordino un’inchiesta passata poi per competenza alla Procura della Repubblica di Palermo.
Oggi l’inizio del processo con la costituzione delle parti, comprese quelle civili. Per la pubblica accusa, il magistrato della Procura Distrettuale di Palermo, competente per la tipologia dei reati, Laura Vaccaro.
La prossima udienza il 18 settembre. Davide Mordino ha sempre respinto le accuse a suo carico.