Anche l’Anci Sicilia, l’Associazione dei Comuni, sostiene l’azione dei sindaci agrigentini contro i continui tagli ai trasferimenti degli Enti Locali e le norme che bloccano ogni attività di gestione e sviluppo. Tramite il suo Ufficio di Presidenza ha chiesto un incontro urgente al Presidente della Regione per sottoporgli, oltre ai temi fondamentali della scadenza al 31 dicembre 2012 del termine per la gestione straordinaria del sistema dei rifiuti e dei contratti a tempo determinato, non prorogabili, dei lavoratori precari, un lungo elenco di richieste. Dalla chiusura della trattativa sul federalismo fiscale, all’assegnazione di tutte le risorse previste dal Fondo per le Autonomie locali, dall’erogazione, con decreto unico, della parte non ancora assegnata relativa alla quota investimenti delle trimestralità scadute, all’erogazione della quota anticipata del Fondo unico per il precariato. Ed ancora che vengano erogati i fondi per il trasporto degli alunni pendolari per il 2010 e trasferiti quelli statali per l’acquisto dei libri scolastici. Inoltre viene chiesta la compensazione in favore degli Enti locali a seguito della soppressione dell’addizionale all’accise sull’energia elettrica. Infine, per gli aspetti ordinamentali le richieste riguarderanno l’istituzione del CAL e la riforma complessiva della governance del territorio ed in particolare la valorizzazione delle gestioni associate.
Sarà promosso anche un ricorso contro i tagli ai trasferimenti statali e, per la grave crisi di liquidità venutasi a determinare, richiederà al Ministero dell’Economia se vi sono le condizioni per sospendere o differire, per quei Comuni che ne faranno richiesta, il pagamento delle rate dei mutui in scadenza il 31 dicembre 2012. Verrà verificata, anche attraverso l’ABI, la possibilità di mantenere per tutto il mese di dicembre l’attività di tesoreria comunale per il pagamento dei mandati.
L’Ufficio di Presidenza dell’Anci Sicilia ha deciso la convocazione del Comitato Direttivo per mercoledì 21 novembre e proposto l’indizione di una Assemblea dei Comuni alla presenza del Presidente della Regione.
Oggi il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola ha accolto con favore il documento dell’Ufficio di Presidenza dell’Anci Sicilia. “La protesta dei sindaci agrigentini, dice Di Paola, si estenderà in tutto il territorio siciliano. La situazione è insostenibile, non per uno, ma per tutti i Comuni dell’isola”.