Ponte sul Verdura: oggi l’arrivo di Crocetta sui luoghi del disastro, due ore di ritardo rispetto all’orario previsto. Alle 17,00 il presidente, accompagnato dall'assessore alle infrastrutture Mariella Lo Bello, che molto bene conosce la realtà della zona, essendo stata nella Cgil agrigentina, ha fatto un sopralluogo, ma le sue dichiarazioni non soddisfano del tutto. "Proclamare lo stato di calamità", è questo l’impegno assunto che consente certi benefici e tempi più brevi. Infatti la dichiarazione dello stato di calamità per i luoghi interessati dal crollo permette di affidare i lavori senza gara d’appalto. Parole queste che come dicevamo hanno lasciato delusi alcuni, soprattutto il sindaco di Ribera Carmelo Pace che si aspettava intanto un incontro più organizzato, dove poter scambiare idee, invece di una fugace visita diciamo “quasi a richiesta”. Inoltre i tempi della situazione prospettata da Crocetta, sicuramente non sono compatibili con la richiesta di urgenza che viene dal territorio. Dunque appare sempre più probabile che si agirà secondo quanto deciso dall’Anas e cioè come abbiamo scritto anche da queste pagine, si realizzerà una struttura in tubolari per defluire le acque e si interverrà sull’alveo del fiume. Gli elaborati di progetto dell'intervento dell'Anas sono stati fatti visionare al presidente dal dirigente regionale dell’Anas, Salvatore Tonti. Decisione questa che ha sollevato molte polemiche anche e soprattutto sui tempi di realizzazione che vanno oltre i 40 giorni, mentre da più parti viene fuori la soluzione del ponte in ferro da richiedere al Genio Militare, con tempi meno lunghi, ma che al momento invece sembra accantonata.
Intanto dalla Procura della Repubblica di Sciacca fanno sapere che a breve sarà dissequestrata la zona. All’indomani dal crollo infatti la magistratura aveva aperto un’inchiesta per capire il perché e soprattutto attribuire ove c’è ne fossero, le responsabilità. Nel giro di un paio di giorni, già in settimana, come ha dichiarato lo stesso procuratore capo Vincenzo Pantaleo, all’emittente televisiva di Sciacca rmk/tv, ci saranno tempi record per gli accertamenti, visto che è stato anche affidato l’incarico ad un consulente e sono state anche effettuate le verifiche necessarie sul ponte crollato e sulla parte rimasta. Ad ogni modo l’indagine della Procura non è stata elemento ostativo per intervenire, nel senso che tutto quello che in sette e passa giorni si poteva fare non è stato ad ogni modo legato ad un inchiesta giudiziaria. Si attende adesso l’esito della riunione di mercoledì alla prefettura nel corso della quale l’Anas dovrà relazionare sulla sua idea di intervento da mettere in atto. Dalla magistratura arriva un segnale che è quello che di fronte a necessità di primaria utilità collettiva ed urgenza, i tempi della burocrazia dovuti a pastoie legali, si accorciano come non mai.