Dopo ore di apprensione con un fiume Verdura in piena e in alcuni punti esondato, il viadotto soprastante chiuso al traffico per ragioni di sicurezza, nel tardo pomeriggio, arriva la riapertura al transito seppur a senso unico alternato. Il livello di guardia stamattina era stato abbondantemente superato con una enorme quantità di acqua che arrivava al limite del manto stradale. Un ingrossamento della portata del Verdura che oltre alle abbondanti e incessanti piogge delle ultime 24 ore pare sia dovuto all’apertura delle dighe di accumulo da parte dell’Enel; manovra questa messa in atto quando si presentano situazioni di rischio di rottura degli argini artificiali dei corsi d’acqua. Operazione questa che deve essere opportunamente e preventivamente comunicata all’Anas. Una furia del fiume Verdura da paura che evidentemente ha portato, come si diceva, al provvedimento di chiusura del viadotto.
Sono in molti adesso a chiedersi cosa effettivamente sia successo e un intervento in tal senso del Prefetto di Agrigento. L’associazione Il Ponte, nata in occasione del crollo del viadotto, solleciterà un incontro immediato al Prefetto per chiedergli di verificare se i gestori delle dighe abbiano immesso acqua nel fiume, le quantità immesse, e se sono stati diramati gli avvisi relativi. Chiederà inoltre di verificare se siano state effettuate operazioni di manutenzione e pulizia dell'alveo del fiume in questi due anni.
Attualmente il traffico non presenta criticità anche se la circolazione è consentito in una sola corsia e a senso unico alternato. Personale Anas monitora la situazione.