È nel carcere di Sciacca da ieri sera Accursio Amato il 53enne lavoratore socialmente utile del comune accusato di aver accoltellato alla gola e al volto, in preda ad un raptus, la moglie 49enne al culmine di quello che, stando a quanto si apprende, sarebbe stato l’ennesimo litigio familiare.
Le sue condizioni della moglie di Amato, per fortuna, non destano preoccupazione. La donna è stata tempestivamente soccorsa da parte dei sanitari a bordo di un’ambulanza del 118 e trasferita d’urgenza al Giovanni Paolo II dove è stata sottoposta ad intervento chirurgico. Nelle scorse ore i medici hanno sciolto la prognosi. Le sue ferite sono state dichiarate guaribili in un mese.