Scoperta su Facebook una latitante

Scoperta su Facebook una latitante

Nel pomeriggio di ieri, a Napoli i poliziotti hanno arrestato la saccense Giusy Taormina, destinataria del provvedimenti restrittivi di pene concorrenti, essendo stata la stessa condannata ad espiare la pena di anni 9, mesi 4 e giorni 23 di reclusione e mesi 6 di arresto per i reati di furto, rapina, sequestro di persona, lesioni ed altro.

Per la sua cattura gli agenti hanno effettuato attività tecnica di intercettazione e dalle risultanze investigative è emerso, con certezza, che la donna, ieri è stata sottoposta ad intervento chirurgico e che si trovava ricoverata presso il reparto di Cardiologia dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Alla luce di quanto emerso è stato allertato personale del Commissariato “San Carlo Arena” di Napoli, che ha provveduto, nei confronti della Taormina, alla notifica dei provvedimenti restrittivi.

Propedeutica all’attività di intercettazione è stato riscontrato che la donna utilizzava un’utenza cellulare ed era solita collegarsi al social network FACEBOOK, non utilizzando un account con i propri dati anagrafici, bensì alcuni account di fantasia e che si trattava di un account “non protetto”, lasciando, quindi, libero accesso alla bacheca e a tutto quanto contenuto nell’account (comprese le foto) anche a chi non ne condivide l’amicizia. Visionando alcune foto dell’account in questione, gli agenti del commissariato di Sciacca hanno riconosciuto, in alcune di esse, proprio la donna saccense, assieme ad una bambina e ad un uomo.

Sempre esaminando detto account è stato verificato anche che tra i familiari era indicata una bambina di 2 anni, figlia dell Taormina, e che il titolare dell’account specificava di essere sposato con una persona indicata con l’account di Facebook “Sal………… (nome di fantasia)”. Anche quest’ultimo account non era protetto e visionandolo è stato visto che, con molta probabilità, sarebbe stato in uso ad un uomo di Napoli (ciò lo si ricava da alcune foto della società sportiva calcio Napoli) il quale in alcune foto era ritratto in compagnia della Taormina e di sua figlia. In relazione a quanto accertato, appariva verosimile l’ipotesi investigativa secondo la quale la donna si potesse trovare a Napoli, ed in considerazione della piccola età della figlia, che necessita quindi delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, i poliziotti hanno interessato i vari centri vaccinali dell’ASL di Napoli al fine di verificare se la piccola fosse stata o meno, oggetto di vaccinazioni in uno di quei centri.

Dalle risultanze acquisite, è stato appurato che il giorno 10.01.2011, in uno dei centri vaccinale di Napoli, la piccola era stata sottoposta alla prescritta vaccinazione. Il centro vaccinale di Napoli indicava che la piccola, censita come bambina “temporaneamente presente” era residente a Napoli ed inoltre forniva alcuni numeri telefonici di contatto, riferiti ad una “Nonna”.

Espletati tutti gli accertamenti di rito, si depositava la richiesta di intercettazione, la cui attività tecnica, disposta dal Sostituto Procuratore della Repubblica Moffa della Procura di Sciacca, consentiva di individuare la TAORMINA e trarla in arresto. La destinataria dei provvedimenti, in atto piantonata in stato di detenzione presso l’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli.

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