Come ormai usuale consuetudine già da nove anni, le mura ed il giardino di Palazzo Cutò, a Santa Margherita di Belìce, vedranno, giovedì 9 agosto prossimo, lo svolgersi della serata dedicata alla consegna del Premio Letterario dedicato all’autore del Gattopardo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore che, diretto discendente dei Filangeri di Cutò, fra queste mura ed all’ombra del loro parco, visse gli anni della sua prima giovinezza, traslandone poi la memoria nelle pagine dei Ricordi, pervasi nella loro essenza, da un rimpianto, nostalgico, amaro e doloroso insieme, per un “ tempo felice” irrimediabilmente passato e perduto.
Cambiati i vertici del Premio,in un necessario e “fisiologico” avvicendamento, ha ripreso il timone della prestigiosa manifestazione il Prof. Tanino Bonifacio, artefice ed anima delle prime edizioni, che, hanno segnato, positivamente, la cifra stessa dell’Evento. Con Bonifacio, nonostante l’esiguità dei mezzi finanziari che il momento economico generale impone, il Premio cerca quest’anno di recuperare quel colpo d’ala che lo ricollochi prestigiosamente fra i più interessanti appuntamenti letterari estivi nazionali, facendogli ritrovare, peraltro, quel respiro ampio di mediterraneità ed internazionalità, che del Premio stesso è la cifra più interessante.
Non a caso, il premiato, sarà l’israeliano Amos Oz, saggista e scrittore, con il suo “IL monte del cattivo consiglio” ( Feltrinelli editore), raccolta di tre racconti lunghi, decisamente autobiografici, che ci fanno rivivere, visti con gli occhi di un bambino, gli anni, o dovrei dire i giorni, che nel 1948 preparavano Israele a divenire, attraverso una guerra, una Nazione. Ma sul libro, ed i suoi contenuti, torneremo più approfonditamente proprio alla vigilia della serata principale di questa Kermesse lampedusiana.
Tornando al programma della serata: Decisamente un “parterre de roi“ quello che attende gli spettatori che sicuramente accorreranno numerosi al terzo cortile di Palazzo Filangieri; aprirà le danze, è il caso di dire, una presentatrice e conduttrice di indubbio prestigio ed esperienza quale Rosanna Cancellieri, cui spetterà il compito oltre che presentare Premio ed Autore, di introdurre alcuni ospiti di indubbio prestigio, quali il grande soprano Katia Ricciarelli ed il pianista e compositore Mariano Deidda, i virtuosismi dei quali faranno riecheggiare fra le antiche mura, note e suoni di lontane armonie. Top secret, ancora, il repertorio proposto, ma di sicuro sarà una bella sorpresa per gli amanti del bel canto e della buona musica.
Ospite d’onore della serata, Luca Zingaretti, attore che al di là del noto personaggio del Commissario Montalbano, creato dalla penna del “girgentanissimo” Camilleri, ha ormai raggiunto una indiscussa caratura intensa ed alta ad un tempo di attore fra i più preparati del panorama internazionale, basta pensare al personaggio, da lui interpretato, di Perlasca, sino all’ultimo recente Paolo Borsellino, tremendamente attuale nella drammaticità della sua storia, non scadente in una facile esaltazione epica, ma pieno di una umanità sofferta.
Ma stavolta, Zingaretti, dismessi i variegati panni del commissario, del giudice, del salvatore di migliaia di ebrei durante le deportazioni naziste verso i campi di sterminio, ci proporrà un abstract del suo ultimo spettacolo, una lunga,intensa lettura, e ad un tempo monologo, ispirato proprio ad uno dei Racconti di Tomasi di Lampedusa, forse il più bello e “sentito”, forse anche “sofferto”, LA SIRENA, intreccio di solarità mediterranea, passione per la vita, ed abbandono assieme, fra voci perdute fra le onde del tempo.
Per concludere, riservandoci di tornare nei giorni a venire, sui vari protagonisti e temi, di questa prestigiosa serata , chiudiamo qui queste note rinnovando a tutti l’appuntamento per la sera di giovedì 9 agosto pv, nel terzo cortile di Palazzo Filangeri di Cutò, a Santa Margherita di Belice, per la IX° edizione del PREMIO LETTERARIO GIUSEPPE TOMASI DI LAMPEDUSA.