«Il problema non è adattare le persone al lavoro, ma il lavoro alle persone… Il lavoro è la principale occupazione della maggioranza degli abitanti di questo pianeta. Al mattino ci si alza e si va a lavorare. Dove impariamo a lavorare, dove impariamo a tenere lontane dal lavoro le nevrosi in modo che il lavoro si svolga naturalmente, e cos’è l’istinto del lavoro? Il mio obiettivo è parlare del lavoro in quanto piacere, in quanto soddisfacimento istintivo, invece che solo in quanto diritto o necessità economica o obbligo sociale o punizione inflitta a Adamo dopo la cacciata dall’Eden…" Inizia così il nuovo libro di Walter Passerini e Ignazio Marino, "La guerra del Lavoro" edizioni Bur. I due giornalisti esperti di economia, il primo de "La Stampa" dove realizza le pagine su lavoro e formazione del lunedì e il secondo di origini saccensi, su "Italia Oggi", in questo nuovo lavoro, spiegano come uscire da questo strano meccanismo del lavoro, in cui siamo imprigionati ma al tempo stesso propongono quali siano le idee e i progetti già oggi esistenti in Italia e in Europa per creare lavoro e costruire così un futuro dignitoso per noi stessi e per il nostro Paese. Dunque analisi, proposte, rimedi e strategie per dipendenti e autonomi, pubblici e privati, giovani e donne, over 50 e immigrati; ma anche professionisti che per effetto della crisi sono diventati proletari, un tempo categorie "sicure" come i dottori commercialisti, i notai, i consulenti del lavoro, gli ingegneri e gli architetti, i medici e gli infermieri. Insomma la denuncia delle contraddizioni e delle assurdità del sistema attuale, ma anche un manuale su come districarsi nella giungla lavorativa italiana. Il libro "La guerra del lavoro", sarà presentato lunedì 24 marzo alle ore 18 alla sala Blasco del comune di Sciacca, alla presenza dell'autore Ignazio Marino che di Sciacca ha origini. L'incontro è promosso dal comune di Sciacca, Assessorato alla Cultura, dalla presidenza del consiglio comunale e dall'Unione Giovani Commercialisti di Sciacca ed Agrigento.