Con l'opera in ceramica intitolata "Femminicidio", l’artista saccense Elisa Bono esporrà alla “Prima Biennale della creatività in Italia” che si terrà a Verona dal 12 al 16 febbraio 2014, uno dei maggiori poli fieristici d’Italia, con alcuni eventi che nel corso degli anni hanno ottenuto rilevanza a livello mondiale.
Si tratta di un piatto in ceramica contenente delle rose di diverso colore, ognuna delle quali assume un significato diverso; al centro la rosa bianca, a simboleggiare la "Donna" in tutta la sua femminilità, purezza e fragilità. Le rosse invece rappresentano il “sangue”; la sofferenza di una lenta agonia che alla fine porta alla morte, rappresentata infine dalle rose nere. In mezzo alle rose, le mani che evidenziano il tentativo disperato di proteggersi dalla furia omicida del proprio carnefice . Infine, lo sfondo grigio con le varie sfumature di blu e rosso che racchiude il terrore la freddezza e il senso di paura della vittima.
Un'opera, che l'artista ha voluto indubbiamente dedicare a tutte le donne vittime di violenza.
Soddisfazione per il successo dell'artista saccense, Elisa Bono, viene espressa dal sindaco Di Paola e dall'assessore alla Promozione della Ceramica Salvatore Monte. "Ancora una volta l’arte dei nostri maestri ceramisti saccensi viene premiata ed applaudita".
E a proposito di ceramica, prossimamente a Sciacca una mostra permanente all’atrio Superiore del Palazzo di Città, denominata “L’eccellenza della ceramica saccense”.