Le annunciate possibili dimissioni del sindaco di Ribera contro l’impossibilità di governare a causa della situazione economica dell’ente sempre più in rosso, fanno seguito alla manifestazione di ieri dei sindaci della provincia, ad Agrigento, prima riuniti al Municipio e poi in corteo per Via Atenea con fasce tricolori e gonfaloni per raggiungere di seguito il palazzo sede del prefetto Francesca Ferrandino.
Un incontro per illustrare tutti i problemi e le preoccupazioni che sono uguali in tutti i comuni, grandi e piccoli. La situazione in cui i sindaci si trovano ad amministrare è diventata ancor più insostenibile con gli ulteriori e pesanti tagli di risorse agli Enti Locali da parte di Stato e Regione. Nel 2011, per i Comuni ci sono stati sacrifici per 14 miliardi di euro. Il Fondo per le Autonomie in due anni si è quasi dimezzato. Nel 2010 era di 913 miliardi di euro, nel 2011 di 780, nel 2012 si è ridotto 570 di cui 180 per investimenti. Ai sindaci, che rispondono direttamente ai cittadini con un rapporto quotidiano e diretto, viene chiesto di innalzare al massimo del consentito la pressione fiscale. I comuni sono bloccati da forti criticità di cassa, con la finanza derivata non in linea con le attuali entrate fiscali. Criticità che creano stalli nei pagamenti dei fornitori, ritardi nell’erogazione degli stipendi ai dipendenti, pregiudizio per la quantità e qualità dei servizi pubblici.
E’ stato chiesto al Prefetto di farsi portavoce delle istanze presso il governo nazionale e quello regionale. Alla luce dell’attuale situazione economica, i sindaci chiedono un allentamento dei parametri del Patto di Stabilità che ritengono troppo rigidi. “Sono come un cappio al collo che si stringe ogni giorno di più. Il Prefetto è stato molto disponibile a sentirci e a recepire il nostro grido d’allarme, peraltro già consapevole dello stato di grave crisi dei comuni agrigentini”, dichiara oggi il sindaco di Sciacca, Fabrizio Di Paola, il quale si augura che dalla protesta, giusta e civile, venga fuori il risultato sperato.
I sindaci annunciano altre iniziative come un’assemblea con i parlamentari nazionali e con i neo deputati regionali.