Imu, addizionale Irpef, tassa di soggiorno. Sono questi i nomi in codice delle tasse locali cui dovranno fare ricorso i comuni per far fronte alla crisi e alla relativa mancanza di liquidita'. I continui tagli da parte dello Stato e della Regione e i debiti che affiorano come nodi al pettine, infatti, impongono misure di "lacrime e sangue". Molti comuni, allora, si sono già messi al lavoro per chiudere i propri bilanci facendo ricorso all'aumento di tasse esistenti o alla istituzione di nuove tasse.
Le Province hanno aumentato le imposte di propria competenza, cioè l'addizionale sulla RC Auto.
Ma le tasse non sono tutte uguali.
L'IMU, inventata nel 2011 dal governo Berlusconi, è stata anticipata dall'attuale governo dei tecnici e colpisce le case, i negozi e i terreni agricoli.
L'addizionale IRPEF è una piccola quota che viene aggiunta all'imposta sulle persone fisiche in base al reddito.
La tassa di soggiorno viene pagata dai turisti per ogni giorno di vacanza e va da 0,50 centesimi a 5 euro, in base alla grandezza e alle stelle della struttura ricettiva.