La provincia di Agrigento è al 95° posto per tenore di vita, al 106° per affari e lavoro, all'80° per l'ambiente, al 103° posto per il tempo libero. Sono questi i dati emersi dalla classifica stilata come ogni anno da “il Sole 24 Ore” che misura la “vivibilità” delle 109 province italiane.
Quindi su 109 province d’italia, essere classificati al 95° posto, non è del tutto confortante; l’unica analisi da fare è che la nostra continua ad essere una provincia dove si vive male.
E' vero che, rispetto all'anno precedente vi è un passo in avanti di 6 posizioni, ma se tenessimo conto di tutta una serie di altri indicatori quali, ad esempio, la disoccupazione (generale, femminile e giovanile), della CIG, del “lavoro nero”, delle infrastrutture ecc. Agrigento, ovvero la provincia di Agrigento, è sempre in coda.
I dati vengono commentati dalla Cgil agrigentina che a nome del segretario provinciale Massimo Raso, queste annuali “sberle” dovrebbero stimolare tutti quanti a fare di più, a pretendere risposte più veloci per accelerare la spesa possibile, a migliorare l'efficienza complessiva del sistema e, invece, siamo in perenne attesa di Godot!
“Occorre che Agrigento e la sua provincia si sveglino e sappiano presentarsi al nuovo Governo Regionale e a quello Nazionale con capacità progettuale e univocità di intenti, passare da “provincia delle occasioni mancate” a “provincia in grado di cogliere le opportunità.
Occorre presentarsi con un “Progetto Agrigento” che sappia far ripartire l'economia e con essa la rinascita civile e culturale, di una Provincia che potrebbe puntare sulle proprie risorse.”