Il verdetto della Corte dei Conti è inequivocabile: “in sede di rendiconto 2011, il comune di Salemi ha formalmente rispettato il Patto di stabilità interno mediante una non corretta imputazione contabile ai “Servizi per conto di terzi” e mediante l'indebita postergazione del riconoscimento di debiti fuori bilancio formatisi nel 2011”. I giudici contabili, dunque, non hanno potuto fare a meno che evidenziare quei debiti fuori bilancio della giunta Sgarbi e sanzionare il comune trapanese.
A guardar bene i conti, si tratta solo di 8 mila euro. Ma le conseguenze per il comune saranno molto più gravi
Le sanzioni saranno applicate al Comune nel 2014. Mentre per gli amministratori saranno immediate. I componenti della Giunta Sgarbi, nonchè i Consiglieri comunali dovranno restituire una parte dei compensi percepiti, pari al 30%.
Nel dettaglio Sgarbi dovrà rimborsare il comune di circa 10mila. E così a, a scalare, il vicesindaco, il presidente del Consiglio e i consiglieri comunali, per un totale di quarantamila euro.
Ma le conseguenze più gravi saranno tutte a carico dell’Ente Comune. Ai dipendenti a tempo determinato, il Comune non portà rinnovare il contratto: tra questi, l’assistente sociale del comune.
Inoltre, per il secondo anno consecutivo si avrà la riduzione dei trasferimenti da parte del Ministero degli Interni fino ad un massimo del 5%, ci sarà l’obbligo di una stretta degli impegni di spesa corrente, ma anche il divieto assoluto degli indebitamenti, e,infine , il divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo.