Ha destato non poca ironia quella Ferrari testa rossa parcheggiata davanti una fiat punto della Guardia di Finanza, ieri a Capo San Marco. La nuova ondata di controlli delle fiamme gialle che puntualmente, a cavallo di ogni festività, battono a tappeto tutte le attività commerciali alla ricerca di piccoli o grandi evasori fiscali, questa volta è arrivata a Sciacca.
Nel mirino degli agenti della Guardia di Finanza durante il pomeriggio di ieri, però, c'era una fiammante Ferrari testa rossa. Cosa ben diversa dai soliti controlli ai supermercati, pescivendoli e macellai, dove le fiamme gialle vanno alla ricerca dello scontrino non battuto o battuto in misura inferiore rispetto all'importo effettivamente pagato.
Non sappiamo com'è andata al proprietario della fuoriserie, ma una cosa è certa: per gli evasori sono finiti i tempi facili.
L'obiettivo per il 2012 è ambizioso: recuperare 15 miliardi di euro per le casse statali dalla lotta all'evasione. E arrivare col tempo a sconfiggere quella che per lo Stato italiano è una vera e propria bestia nera. Perché Monti oggi ricorda quello che mesi fa aveva detto in Parlamento il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, e cioè che "La dimensione dell'evasione fiscale in Italia è pari al 18% del prodotto interno lordo, che ci pone al secondo posto nella graduatoria internazionale, che è guidata dalla Grecia".
I risultati raggiunti Fino aoggi, però, i risultati della lotta all'evasione sono stati evidenti. Nei primi cinque mesi dell'anno i beni sequestrati sono stati del valore di un miliardo, gli evasori stanati 1.781, tre i miliardi sottratti alla criminalità, 1.681 tra falsi poveri e invalidi denunciati, 204 i milioni di Iva evasa con le frodi carosello, 500 i milioni di contanti bloccati poco prima di essere trasferiti all'estero, 194.000 i controlli in tutta Italia contro i furbetti dello scontrino, 13.000 i lavoratori in nero scoperti.