Il Presidente dell'associazione politica Popolari per Sciacca, Stefano Antonio Scaduto, è intervenuto sulla decisione del sindaco di Sciacca e della sua Giunta di appellare al Consiglio di Giustizia amministrativa la sentenza del Tar-Sicilia che ha disposto l'annullamento del 35% di aumento della Tarsu e la restituzione ai cittadini di tale quota parte pagata in più:
"Oggi evidenziamo - dice Scaduto- che i dati diffusi sul gettito per il Comune di Sciacca derivante dal pagamento della Tarsu, secondo cui il Comune ha incassato finora 1,9 milioni di euro, anziché i 3,7, previsti, dimostrano la grave crisi economica dei cittadini, delle famiglie e delle imprese di Sciacca; del pari questi dati dimostrano quanto sia stata sbagliata, politicamente e moralmente ingiusta la decisione del nuovo Sindaco di Sciacca e della sua Giunta di appellare al Consiglio di Giustizia amministrativa la sentenza del Tar-Sicilia che ha disposto l'annullamento del 35% di aumento della Tarsu e la restituzione ai cittadini di tale quota parte pagata in più.
Ricordiamo che la decisione del Sindaco di Sciacca di appellare la sentenza del Tar-Sicilia è stata ingiusta alla luce del fatto, che non va mai dimenticato, che da oppositore del precedente Sindaco, dott. Vito Bono, il nuovo Sindaco Fabrizio Di Paola si fece promotore di una raccolta firme contro quel provvedimento, allora ritenuto eccessivamente gravoso dal sindaco in carica per i nostri concittadini.
E' il caso di ricordare che al nuovo Sindaco ho proposto anche di risolvere il problema, accettando la sentenza del Tar-Sicilia e spalmando in ben cinque anni la restituzione ai cittadini di Sciacca del 35% di aumento annullato; in questo modo il nuovo Sindaco avrebbe contemperato le esigenze finanziare del Comune caricando sul bilancio un debito annuale di circa 300.000 euro e trovando, crediamo, una disponibilità ed una piena accettazione da parte dei cittadini; invece il nostro sindaco ha tirato la corda, infischiandosene dei suoi comportamenti passati, con ciò facendo proprio quell'aumento del 35% che quando era all'opposizione contestava.
Ora la grave mancanza di gettito del pagamento della Tarsu potrebbe essere letta come una ribellione per necessità economiche dei cittadini, ad un comportamento ingiusto e politicamente immorale del nuovo Sindaco, il quale, ha vinto le elezioni, anche grazie alla opposizione sua e del suo partito all'aumento a suo tempo disposto dal dott. Vito Bono. "