Trivellazioni petrolifere al largo di Sciacca. Ci risiamo nuovamente. Dopo la proposta della San Leon Energy, un nuovo decreto, autorizza altre estrazioni nel tratto di mare tra Menfi e Porto Empedocle. L’autorizzazione mediante provvedimento proposto dal ministro Passera, è stata data alla società inglese Northern Petroleum impegnata nell’attività di esplorazione di idrocarburi in Italia, UK, Olanda e Guinea.
Con esattezza si tratta di ispezioni sismiche e installazione dei pozzi petroliferi d30 GR-NP e d29 GR-NP per la ricerca di idrocarburi; le ispezioni sismiche sono programmate su aree di circa 150 chilometri, e 330 chilometri quadrati per le due concessioni distinte a circa 19 km da riva nei pressi di Porto Empedocle, Sciacca e Agrigento e rappresentano l’inizio di una vera e propria invasione del nostro mare da parte di ditte petrolifere straniere; scopo della Northern Petroleum infatti è quello di installare piattaforme permanenti.
Inoltre è indubbio che la petrolizzazione dei mari siciliani, inclusi il progetto in esame, risultano in totale contrasto con l’attuale assetto naturalistico ed economico della regione che basa la sua economia principalmente sulla pesca, sul turismo, sull'agricoltura e su un’immagine di territorio sano. Nella migliore delle ipotesi la Northern Petroleum potrebbe estrarre una piccolissima percentuale del fabbisogno nazionale di petrolio e in cambio si avrebbe un forte deterioramento dell’ambiente e delle attività economiche esistenti sul territorio.
Tra l’altro la società inglese non è nuova a queste autorizzazioni; non in ultimo dopo Carpignano Sesia, anche nel comune di Borgomanero, ma anche in Puglia, la società ha presentato richieste su cui si sono opposte le associazioni ambientaliste.
Con questo nuovo decreto, viene permesso alla NP di riattivare due permessi di ricerca di petrolio di fronte Sciacca /Ribera ed Agrigento. Uno è immediatamente operativo perché aveva ottenuto la compatibilità ambientale nel 2009, e i lavori dunque potrebbero iniziare già da domani.
Gli atti infatti sono già arrivati presso l'albo pretorio del comune di Sciacca. Lo stop a questi lavori non può avvenire per conto né del Comune, né dalla Provincia e neanche dalla Regione. Solo lo Stato può entrare nel merito della revoca.
La notizia viene fuori a pochi giorni dal rinnovo del parlamento nazionale. E proprio a votare favorevolmente al decreto sviluppo che autorizza tale tipo di ricerca petrolifera a largo della nostra costa, risultano nomi illustri della politica locale agrigentina che sono stati rieletti. Si tratta di Giuseppe Marinello e Angelo Capodicasa rieletti rispettivamente senatore e deputato, Enzo Fontana ora non più parlamentare nazionale. Ha votato contro Ignazio Messina, che non sarà più in Parlamento; assenti in quella seduta Angelino Alfano, Calogero Mannino e Giuseppe Ruvolo.