Un centro commerciale in contrada Tabasi: numeri da capogiro

Un centro commerciale in contrada Tabasi: numeri da capogiro

36 mila metri quadrati nel complesso sara’ l’area interessata dal nuovo insediamento commerciale lungo i terreni di contrada Tabasi a Sciacca. Un investimento della Collegno 2000 Srl, società immobiliare con sede sociale a Terni ma anche a Torino e Roma, specializzata nella realizzazione di centri commerciali e grandi strutture di vendita. E’ la Collegno 2000 Srl infatti la società che ha realizzato il centro Forum a Palermo, l’Ikea a Torino e che conta 15 centri commerciali in tutta italia.

La superficie di vendita sarà di circa 18 mila metri quadrati con 40 negozi, oltre ad un ipermercato, mentre l’area destinata a servizi e’ di 26 mila metri quadrati circa.
Saranno realizzati 2 piani di parcheggi al chiuso e 2 piani allo scoperto.

La società immobiliare Collegno 2000 Srl tra i servizi offerti provvede anche all’acquisto dei terreni, all’ottenimento delle varie autorizzazioni amministrative, ai rapporti con gli enti pubblici, alla progettazione e realizzazione delle strutture e delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria.

L’area cosiddetta d’impianto e’ quella che si estende per una larga fetta di terreni in contrada Tabasi. terreni che in parte ricadono in zona verde agricolo e parte in zona destinata ad impianti sportivi dal vigente piano urbanistico. Per la realizzazione di questo grosso centro commerciale e’ opportuna una variante urbanistica che non e’ necessaria in quanto l’area ricade all’interno delle prescrizioni esecutive al nuovo Prg. Prescizioni esecutive sono tecnicamente dei piani particolareggiati (strumenti ai quali sono equivalenti i piani di lottizzazione) che riguardano le aree residenziali, le aree per insediamenti produttivi, il centro storico. La legge le rende obbligatorie, perché al loro interno si può intervenire immediatamente senza ulteriori strumenti urbanistici attuativi come, appunto le lottizzazioni, a condizione che vengano realizzate le opere di urbanizzazione. Dunque i terreni nella zona di contrada Tabasi sono stati previsti quali aree per insediamenti commerciali secondo lo studio predisposto dall’allora assessore all’urbanistica prof. Giuseppe Cangemi. In buona sostanza una variante anticiperebbe i tempi rispetto all’approvazione del nuovo piano regolatore. quindi di fatto la Collegno 2000 Srl o si affida al momento ad una variante al vecchio Prg oppure nel caso di mancata approvazione da parte del consiglio comunale, potrebbe attendere l’entrata in vigore del nuovo piano che appunto per legge già inserisce tale area in quelle destinate ad insediamenti commerciali e industriali, ovviamente con tempi di cui si sconosce al momento data certa.

Ma dal punto di vista dell’occupazione i numeri sono interessanti. si prevede l’impiego di 200 unita’ lavorative che andranno a ricoprire diverse qualifiche. un numero di tutto rispetto in un momento di particolare difficoltà. Nei prossimi giorni e’ previsto un incontro tra i rappresentanti della società costruttrice, i tecnici progettisti e l’amministrazione comunale. Una riunione interlocutoria per la stipula di un protocollo tra ente proponente e ditta esecutrice delle opere e comune, per capire meglio cosa fare. conferenze di servizi sono state in questi mesi convocate in ultimo quella del 12 giugno per la definizione del progetto e giungere alla conclusione del procedimento amministrativo che risulta al momento completo.

E’ cronaca del passato che alla notizia dell’apertura di medie strutture di vendita, a Sciacca si sono alimentate polemiche sull’opportunità o meno di tali centri, sulle conseguenze che questo comporta sul tessuto economico della zona. la realizzazione di centri commerciali quale nel caso specifico potrebbe essere quello in C.da Tabasi, non e’ visto di buon occhio dai rappresentanti del commercio di Sciacca, secondo i quali, questo comporterebbe un ulteriore fuga degli acquirenti fuori dal centro storico e la conseguente morte metaforica del commercio in città. Un argomento che sicuramente farà discutere nuovamente.

Dal fronte dell’impreditore sono diversi e positivi invece i commenti. Un centro commerciale come quello che già esiste a Palermo, rappresenta elemento propulsivo per l’economia, per il turismo, per il centro storico. Un’attività di queste proporzioni porterà un flusso di visitatori che non si fermeranno solamente all’interno della mega struttura commerciale, in quanto e’ intendimento della società proponente di realizzare tutte quelle iniziative in tandem con la città, manifestazioni di promozione dei prodotti legati alla zona, animazioni e attrazioni che collegano il centro con la città attraverso delle navette. Insomma i rappresentanti della Collegno 2000 Srl si pongono in maniera propositiva con l’indotto saccense e non come elemento ostativo di un commercio che di fatto già si sposta nelle grandi strutture a pochi chilometri di distanza come quelle di Castelvetrano o della zona di Agrigento.

Intanto la Collegno 2000 sembra avere le carte in regola per iniziare i lavori con o senza variante urbanistica come si suol dire è questione solo di tempo.

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