Santa Margherita di Belìce, la Donnafugata narrata e descritta nel romanzo Il Gattopardo, cerca di consolidare e divulgare il legame che la identifica all’opera letteraria dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Dopo il Premio Letterario Internazionale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa”, giunto alla IX edizione, altre due manifestazioni, inserite nel programma del Festival Gattopardiano 2012, sono state programmate per mettere in risalto Santa Margherita di Belìce come la città del Gattopardo.
Le due manifestazioni hanno avuto come titolo: “Nel salotto di Tomasi … fra dolci reminiscenze e sogni condivisi”, rappresentazione teatrale organizzata dalla locale Pro-Loco, e “La Tavola del Gattopardo”.
Quest’ultimo evento ha voluto esaltare e fare conoscere le tante pietanze che si consumavano sulla tavola della casa di campagna della famiglia dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa. La casa rappresentata dalla residenza di Palazzo Filangeri di Cutò.
Tra le tante pietanze elencate nelle pagine de Il Gattopardo, la descrizione del famoso timballo di maccheroni è la più dettagliata e quella che più esalta la bontà della cucina del territorio.
Per queste ragioni, nel suggestivo e affascinante scenario del Giardino del Gattopardo, che si sta tendando di riportare agli antichi splendori, dopo anni di abbandono, è stata organizzata “La tavola del Gattopardo”.
Tra i vialetti, immersi nel verde degli alberi secolari, sono stati approntati diversi punti di degustazione dei
prelibati prodotti tipici del territorio. La preparazione dei piatti e delle pietanze, offerti gratuitamente in
degustazione, è stata affidata alle aziende del territorio. Presenti alla manifestazione alcuni esperti del
settore agroalimentare ai quali sono state spiegate nel dettaglio le bontà delle pietanze presentate.
Il succulento “Timballo del Principe” e lo squisito dolce “Trionfo di gola” sono stati presentati dalla
descrizione scenica proposta dai ragazzi della compagnia teatrale “ I Gatti…Pardi”, di Santa Margherita di
Belìce, che rappresentavano, indossando i costumi dell’epoca, i principali protagonisti del celebre romanzo
del Tomasi.
Dopo la presentazione scenica, che ha visto proporre anche le ricette, è stato dato il via alle degustazioni.
Timballo di maccheroni, trionfo di gola e altri squisiti dolci, formaggi ( in particolare pecorino e Vastedda
Valle del Belìce DOP) , pane con l’olio, olive, caponate, conserve varie, macco con le fave, melenzane alla
parmigiana, pomodori secchi, sono alcune delle prelibatezze culinarie distribuite.
Il tutto è stato accompagnato dagli ottimi vini della locale Cantina Corbera, sempre in prima linea nelle
principali manifestazioni che esaltano le bontà enogastronomiche del territorio e si legano alla cultura.
Ecco le aziende margheritesi che hanno partecipato all’evento: Caseificio Giampaolo, Caseificio Todaro
Massimo, Ristorante Pizzeria Al Cenacolo del Gattopardo, Panificio Monteleone, Ristorante Pizzeria La
Bandiera di Genco, Bar Pasticceria Amodei, Ristorante Pizzeria Sasso d’Oro, Bar Pasticceria Antheus,
Ristorante Pizzeria Opuntia, Pasticceria Eden, Bar Pasticceria Harem, Cantina Corbera.
La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Santa Margherita di Belìce e dal Parco Letterario del
Gattopardo.