Che a Sciacca ci sia un pò di disordine è cosa nota, che questo inevitabilmente finisca per condizionare ogni nostra scelta di vita comune è anche questo risaputo, ma che adesso si inviti, attraverso gli organi di informazione, a non rispettare le più elementari norme del codice della strada, mi sembra non solo discutibile, ma addirittura pericoloso.
Questa mattina ho avuto un sussulto nel leggere un articolo attraverso il quale sembra si affermi serenamente il seguente principio: a Sciacca nessuno rispetta alcuni segnali stradali, pertanto questi sono inutili ed allora… togliamoli.
Prendendo spunto dalla segnalazione di un utente televisivo, che a mio avviso avrebbe voluto dire cosa ben diversa, se non opposta, un giornalista ha creduto bene di fare un invito originale, che suona più o meno così: poiché qualcuno non ha voglia di rispettare i segnali stradali, perché tenerli?, togliamoli!. Si afferma, in particolare, che un diritto di precedenza in località Stazzone viene ignorato costantemente dagli automobilisti, i quali al posto di frenare, accelerano, quindi è inutile e pertanto… via, uno in meno. Poi ci sarebbe quello posto a ridosso delle mura di San Salvatore (anche quelle inutili, infatti già demolite in gran parte) che cingono la Piazza del Carmine, anche lì nessuno svolta come indicato, quindi… via anche questo e via tanti altri ancora e così facendo, poiché a Sciacca , secondo il sottoscritto, molti non rispettano i segnali, potremmo eliminare anche qualsiasi altra regola, divieto e prescrizione di ogni genere. Fantastico, anzi evviva! direi, questa si che è democrazia! ognuno potrebbe dire e fare ciò che gli va senza costrizioni ed imposizioni e senza sti c… di vigili che rompono sempre, diciamolo pure, ma che vorranno mai? E perché no, finalmente, anche nel caso malaugurato di una multa, potremo fare ricorso allegramente al Prefetto o al Giudice di Pace, facendo leva semplicemente sull’attenuante inoppugnabile del cartello inutile. Immaginate che situazioni singolari verrebbero a crearsi. Provo ad immaginare la scena di un incidente:" cumpà, ma ‘nnu viristi u cartellu? No, picchì? Nnu lu sai chi chissu è un cartellu nutili? Comi no? Si vai all’ufficiu di la stratali lu viri subitu chiddi chi su inutili! C’è schittu chiaru!"
Certo, qualche problema sorgerebbe in caso di scontro con un turista, poiché non so se sarà possibile in quel caso spiegare questa teoria a chi viene a farci visita occasionalmente e poi alle assicurazioni, chi glielo dice? E ancora, come si dice in Inglese o in tedesco, cartello stradale inutile? Vuoi vedere che poi saremmo costretti ad imparare le lingue straniere? Beh, io l’ho sempre pensato che questa è la libera ed autonoma repubblica di Sciacca, ma un codice della strada tutto saccense ancora no, questo non l’avevo previsto.
Ritornando, tuttavia, al fatto in se, penso, in tutta coscienza, che invitare un popolo, già poco incline di suo al rispetto delle regole, a non rispettare neppure i segnali stradali non è una buona cosa, che poi lo faccia una tv che, tra l’altro, afferma di essere tra le più seguite dell’intera Sicilia occidentale, diviene finanche pericoloso. Una volta la Tv era ritenuta, non solo un semplice mezzo di intrattenimento e di informazione, ma ancor più un mezzo di formazione. Molti ritengono perfino che sia stata la Tv ad unire veramente l’Italia ed a formarla culturalmente, creando un vero Stato con dei principi comuni, una funzione che in passato venne svolta forse perfino meglio della Scuola pubblica ed adesso? Adesso la stessa, che non insegna più nulla, bisogna dirlo, rischia di farsi addirittura portatrice di messaggi contrari all’interesse pubblico, tanto da risultare finanche pericolosa.
Voglio concludere il mio sereno intervento segnalando un cartello stradale sito in via Cappuccini del quale, probabilmente a ragione, si potrebbe discutere della reale e concreta utilità. La sua scarsa utilità tuttavia non è dettata dal fatto che esso non viene rispettato da alcuno, bensì dal fatto che non è in alcun modo visibile e pertanto, a causa di questo, perde tutta la sua efficacia, in particolare nei confronti di chi, uscendo dalla città, decide di lasciare questa allegra e ridente Repubblica Autonoma per dirigersi verso altri più tediosi ma, mi auguro, più rigorosi siti isolani.
Francesco Ciaccio