Finalmente è arrivata la primavera e con essa le belle giornate! Come per “magia”, dopo un lungo inverno di assenza, abitanti della zona e turisti iniziano a frequentare i nostri borghi marinari, iniziando a godere dei nostri magnifici luoghi. La bellezza della natura selvaggia della nostra costa e la tranquillità delle marinerie sono accompagnate, però, dall’assenza, quasi assoluta, sia dei servizi pubblici che di quelli privati. Fortunatamente la stagione balneare non è ancora iniziata, ma se siamo veramente convinti di volere fare turismo converrebbe iniziare a programmare come affrontare al meglio l’arrivo dell’estate. Meritiamocela per davvero la Bandiera Blu!
Strade e marciapiedi colmi di sabbia, erbacce che invadono le strade, piste ciclabili abbandonate e cadenti, sono piccoli disagi subito percepibili, ma per cui, allo stesso tempo, basterebbe poco al Comune o, ancor meglio, all’Unione dei Comuni per rimediare. Dico Unione dei Comuni sia perché delle marinerie di Menfi ne giovano tutti i paesi del circondario, e sia perchè sarebbe utile dare un senso ad ente che fin’ora non si è dimostrato all’altezza dei compiti per il quale era stato progettato. Certo, siamo tutti consapevoli che le amministrazioni sono “senza soldi”, ma occorre anche capire che senza investimenti in immagine, infrastrutture e servizi, il turismo mai arriverà sulle nostre coste e che non c’è motivo nel rimandare a stagione iniziata dei lavori i quali comunque andranno fatti, come quelli della pulizia delle strade o dell’installazione delle passarelle e dei cestini nelle spiagge.
Ma accanto alle amministrazioni che peccano nel non riuscire a programmare efficacemente la stagione turistica, ritengo che siano soprattutto i privati che dovrebbero trainare la crescita e l’offerta turistica, mettendo a disposizione i propri servizi già da maggio e non aspettare fine giugno per aprire locali, montare passerelle e iniziare la stagione. Certo, per alcuni gestori, aprire prima comporta costi di gestione maggiori, ma occorre uno sforzo collettivo se l’obiettivo è far capire ai turisti che da noi l’estate inizia a maggio e finisce ad ottobre!
Sicuramente voi penserete che “programmare a parole” , come io sto facendo, è facile, ma far finta che i problemi della scarsa appetibilità del nostro turismo non siano questi è ancor più facile!