Ripartono i finanziamenti per investire nel settore agrituristico. Infatti nella GURS del 18 gennaio 2013 sono stati pubblicati i bandi che riaprono i termini per partecipare alla misura 311 Azione A - Agriturismo Del Piano di Sviluppo Rurale.
Il nuovo bando, il cui termine di presentazione delle domande è fissato per il 15/04/2013, prevede due tipologie di agevolazioni
- in regime de minimis con un contributo concesso all'impresa beneficiaria che non può superare 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari e un fondo perduto pari al 75%
- in regime di esenzione con un massimale di investimento ammissibile per il periodo 2007/2013 è di 800.000 con contributo massimo pari ad €.500.000,00.
La misura 311 del P.S.R. Sicilia ha come obiettivo il consolidamento e lo sviluppo dell’occupazione nelle aree rurali, mediante il sostegno allo sviluppo di attività, in grado di consentire l’integrazione del reddito agricolo. In particolare, l’azione A (cioè quella in oggetto) è finalizzata ad incrementare la tipologia e la qualità dei servizi agrituristici offerti dagli operatori del settore, nonché ad elevare il numero delle aziende agrituristiche nelle zone rurali maggiormente disagiate.
Gli investimenti ammissibili sono:
- ristrutturazione, recupero, riqualificazione, adeguamento, restauro e risanamento conservativo di fabbricati aziendali esistenti da destinare ad attività agrituristiche, comprese quelle didattiche e di degustazione
- realizzazione di volumi tecnici e servizi igienici strettamente necessari all'attività agrituristica;installazione e/o ripristino degli impianti;
- opere connesse al superamento e all'eliminazione delle barriere architettoniche, nonché all'adeguamento alla normativa igienico-sanitaria e di prevenzione dei rischi
- acquisto di attrezzature, arredi, corredi, nonché attrezzature info-telematiche per l'accesso a collegamenti a banda larga;
- realizzazione di interventi per il risparmio idrico, energetico, per la razionale gestione dei rifiuti e per l'auto approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili (con l’esclusione di impianti fotovoltaici a terra);
- investimenti materiali per gli adeguamenti delle strutture, necessari all'ottenimento della certificazione di qualità dei servizi ricettivi;
- sistemazione e adeguamento: di spazi aperti da destinare ad agri-campeggio compresi i servizi igienici e bungalow in legno o materiale a ridotto impatto ambientale; di spazi esterni a verde; di viabilità aziendale di accesso e percorsi per gli ospiti;
- opere e attrezzature finalizzate ad ampliare l'offerta dei servizi agrituristici, punti vendita di prodotti aziendali non agricoli;
- investimenti per la promozione e la comunicazione dei servizi offerti dall’azienda agrituristica, anche su web, compreso l’acquisto di software specifici per consentire la tele prenotazione e l’integrazione attiva con l’utenza. Non sono ammissibili i relativi costi di gestione.(solo se connessi ad altri investimenti di cui ai punti precedenti).
Gli investimenti per l'azione A, devono essere effettuati nelle macro-aree C, D (rientrano in tale area S.Margherita, Montevago, Partanna, Gibellina,Sambuca di Sicilia,Salaparuta,Burgio, Salemi, S.Ninfa, Caltabellotta, Contessa ecc.) e A1. Nelle macro-aree B (rientrano in tale area Sciacca, Menfi,Ribera e Castelvetrano) possono essere finanziati investimenti presentati da agriturismi già operanti
L’intensità dell'aiuto, per i regimi “de minimis” è pari al 75% del costo ammissibile degli investimenti. Per il regime di esenzione l’intensità dell’aiuto non supera il 50% dell’investimento ammissibile.
Nelle disposizioni (scaricabili da qui) sono stabiliti i limiti di spesa massima ammissibile, per tipologia d’ investimento e i criteri di selezione.