L'architetto scrive: Dpr 137/2012, legge ammazza-architetto, una vera buffonata

L'architetto scrive: Dpr 137/2012, legge ammazza-architetto, una vera buffonata

Faccio mio il malessere che sta percorrendo la classe professionale degli Architetti d’Italia stretti alle corde da una crisi del settore edilizio privato e pubblico e da una sconsiderata riforma delle professioni. Come l’esercito di Franceschiello, i nostri apparati di rappresentanza suscitano oramai compatimento e ilarità per la loro inefficienza e incapacità di rappresentare e risolvere, a livello nazionale, i gravi problemi che ci attanagliano. Il CNA e gli Ordini Provinciali, così come sono diventati oggi in seguito alle manovre del Governo, non servono più a niente!!

Ci aspettiamo una presa di posizione forte, per esempio le dimissioni di tutti i Consigli degli Ordini Professionali d’Italia e del CNA, per far capire al Governo che questa riforma (Dpr 137/2012) è una buffonata!!! Bisogna far capire a tutti che stanno smantellando le libere professioni, bisogna farlo capire soprattutto al nostro Presidente Nazionale Leopoldo Freyrie che continua a dire che tutto va bene e che siamo contenti di questa riforma, vedi comunicato stampa del CNA di seguito riportato: ”Il Dpr approvato dal Consiglio dei Ministri dà attuazione ad una Riforma, nel suo complesso, sostanzialmente utile; che, nel suo insieme, adegua finalmente - come da tempo richiedevamo - le nuove regole professionali a quelle europee, confermando la peculiarità del ruolo delle professioni, nella società italiana, nei confronti dei cittadini. E’ attenta, per il tramite del tirocinio e della formazione permanente, ad un innalzamento degli standard professionali: questo si traduce - per quanto riguarda gli architetti italiani - in maggiori livelli di sicurezza dei cittadini e dell’abitat“.

Come si fa a parlare a nome di tutti gli architetti italiani, dicendo esattamente il contrario di quello che pensano tutti? Chi gli da l’autorizzazione a parlare a nome nostro? Ci avevano detto che bisognava fare una riforma degli Ordini professionali e tutti eravamo contenti, perché il nostro Ordine è regolamentato da una legge che ha quasi 100 anni!! Alla fine si sono inventati un Decreto che:

1.non chiarisce il ruolo degli Ordini professionali;
2. sottrae i compiti più importanti agli Ordini attuali riducendone il potere;
3. inventa nuovi oneri per gli architetti;
4. elimina di fatto il motivo che rende oggi obbligatoria l’iscrizione all’Ordine;
5. conferisce maggior potere ad un organismo “abusivo” come il CNA che, secondo la legge che lo ha istituito, doveva scomparire dopo 5 anni;
6. crea confusione in merito al tirocinio;
7. non risolve il problema della deontologia, infatti, con una norma “gattopardesca”, hanno cambiato tutto per non cambiare nulla;
8. istituisce una formazione obbligatoria continua che è un assurdità per il mestiere di architetto, e come obbligare un regista ad aggiornarsi per poter fare un film, (per la parte tecnica ovvero sicurezza cantieri, antincendio, sicurezza nel lavoro etc esiste già un obbligo di aggiornamento);
9. non chiarisce cosa succederà con la riduzione delle province;
10. non risolve il problema delle parcelle degli incarichi pubblici;
11. non affronta il deleterio problema del conflitto tra coloro che svolgono esclusivamente la libera professione e chi occupa un posto nella pubblica amministrazione e contestualmente opera anche come libero professionista;
12. liberalizza la pubblicità da parte di un professionista e impedisce il controllo agli Ordini, tutto si capisce per favorire il cittadino, (farsi truffare con una finta certificazione energetica a 39 euro è utile alla collettività;
13. insomma una vera porcheria che hanno avuto il coraggio di chiamare: ” Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali“;

Ma dove sta questa benedetta riforma degli Ordini? E’ soltanto una legge ammazzaarchiettto!!!! Dovremmo avere il coraggio di scendere tutti in piazza e far sentire una volta per tutte le nostre ragioni. Chiediamo a tutti i Presidenti degli Ordini degli Architetti di Italia e ai Consiglieri di dimettersi tutti in massa e di destituire il Presidente Nazionale che continua a sorprenderci con le sue dichiarazioni, “facciano, per una volta nella loro vita, una cosa buona: lascino le loro comode poltrone!!” Il momento è troppo drammatico, bisogna smetterla di pensare che le nostre azioni abbiano secondi fini, qui o ci diamo una mossa o ci dobbiamo trovare tutti un altro lavoro!!! Se non succede nulla, saremo costretti a non pagare più la quota annua di iscrizione agli Ordini che riteniamo, completamente inutili e dannosi. 

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