Il governo Crocetta è stato ancora una volta battuto in commissione all'Ars sull'acqua pubblica. “Dopo l’emendamento-Calleri anche il nuovo tentativo di riscrivere la riforma dell’acqua è stato bocciato. In commissione è arrivata una stroncatura netta all’ipotesi di ‘stravolgere’ il ddl, di fronte alla quale il governo dovrebbe riflettere: non si possono fare passi indietro, il processo di ripubblicizzazione dell’acqua deve essere completato”. Ad affermarlo sono i parlamentari regionali Giovanni Panepinto, Marika Cirone di Marco, Concetta Raia, Anthony Barbagallo, Fabrizio Ferrandelli e Margherita La Rocca Ruvolo.
Il maxi emendamento che prevedeva la riscrittura del disegno di legge sulla riforma del servizio idrico era stato presentato dall’assessore all’Energia Vania Contrafatto, ma è stato bocciato all'unanimità nel corso della seduta di questa mattina della commissione Territorio e Ambiente, presieduta da Giampiero Trizzino.
Con un tweet Michele Botta - firmatario del DDL popolare - ha reso noto che "L'assessore s'è impegnata a non inviare i commissari fino alla votazione finale": l'esponente del governo Crocetta, infatti, preso atto del fallimento della proposta di riscrittura - in controtendenza rispetto alla volontà popolare - ha dichiarato in Commissione di sospendere l'invio dei Commissari nei Comuni che non hanno consegnato le reti sino a quando la Regione non si doterà di una organica legge sull'acqua.