Mentre il sindaco di Ribera come da noi scritto ieri, annuncia le sue dimissioni, e con molta probabilità informerà ufficialmente i suoi consiglieri già nella seduta di stasera, il dibattito politico a poche ore dalla riunione del civico consesso, registra i primi sussulti. L’esponente del Pd, Nino Tornambè, con una lettera aperta al sindaco rivolge una serie di interrogativi.
Primo fra tutti quello secondo il quale a spingere il primo cittadino a manifestare la sua volontà alle dimissioni potrebbe essere nascondere difficoltà economiche già note. Un sindaco che secondo il pd locale ha creato con l’inganno tutte le condizioni più favorevoli per amministrare e che alle prime difficoltà economiche, a cui lui stesso ha contribuito con capricci, organizzazione di feste e pre-feste, sperperando migliaia di euro in carburante con la sua auto di rappresentanza, oltre che per pagare consulenti a carico del comune, continua il Pd crispino, scappa via quasi piangendo.
Un gesto quello di Pace che se voleva essere una provocazione, ha sortito gli effetti e cioè ha spinto l’opposizione ad uscire fuori con dichiarazioni riguardo al suo operato, anche se per la verità in altre occasioni, il PD si era opposto a certe scelte del sindaco.
Non vogliamo, continua Nino Tornambè, che alla base di questo suo atteggiamento, ci siano altre verità che non può rendere pubbliche (con chiaro riferimento al risultato elettorale di domenica), e che dietro le sue paventate dimissioni ci sia un bluff visto che in consiglio comunale, il sindaco non ha oppositori da “intimidire”.
Una tragedia, scrive il Pd con Tornambè, che non era il caso di inscenare visto che i consiglieri vicini al sindaco pare che non siano pronti ad approvare altri provvedimenti di aumento delle tasse.
Ricordiamo che la giunta di Ribera ha approvato la delibera di aumento delle aliquote Imu alla fine del mese di agosto, e trasmessa al consiglio comunale agli inizi di ottobre. Stasera è prevista la seduta per l’approvazione del bilancio.
Finita l’estate e il pizza fest, sono venute fuori le beghe politiche, non in ultimo il passaggio di deleghe tra i coniugi Cortese.