Via libera dalla commissione Territorio e Ambiente dell'Ars al ddl sull'acqua pubblica.
Il disegno di legge approvato in commissione è improntato alla soddisfazione dei principi referendari che nel 2011 avevano sancito la vittoria di coloro che si battevano per l'acqua pubblica.
“Tre, soprattutto – dice il presidente dalla commissione, il Cinquestelle Giampiero Trizzino - sono i capisaldi della normativa: la gestione affidata ad enti di diritto pubblico, l'attenzione alla categorie meno abbienti, con la creazione di un fondo che consenta alle famiglie disagiate di pagare le bollette relative alla fornitura idrica, e l'erogazione di un quantitativo minimo vitale di acqua garantito a tutti”.
Giovanni Panepinto, deputato PD e Sindaco di Bivona, nell’esprimere soddisfazione per questa prima approvazione in commissione, ritiene che d’ora innanzi occorre “porre l'attenzione a coloro che faranno ritardare l'approvazione di una legge fondamentale per la qualità della vita dei siciliani e a quei deputati che chiederanno il voto segreto in aula .Il ddl approvato rivendica la potestà legislativa esclusiva della regione in materia di acque che è stata negata dalla assessore .
In una fase di pre - commissariamento in materia di servizio idrico da parte del governo Renzi tutto ciò farà nascere un contenzioso e uno scontro con il governo nazionale . Lo Sblocca Italia – conclude Panepinto – non può essere applicato In Sicilia . Veda Crocetta Cosa Deve Fare”.
Soddisfazione anche da parte di Michele Botta (firmatario ddl popolare), per il quale quello di oggi “È il primo riconoscimento del legislatore dopo anni di lotte dei cittadini in difesa dell’acqua, sempre in prima linea”.
Prima di approdare in Aula il ddl dovrà essere discusso in commissione Bilancio.