Domani la proclamazione ufficiale per il nuovo presidente della regione, che di fatto inizia il suo mandato da governatore della Sicilia. Rosario Crocetta eletto lo scorso 28 ottobre dal 30,5% dei siciliani e sostenuto da Pd, Udc, Api e Psi, si insedierà invece lunedì.
Domani, intanto prevista la prima uscita ufficiale del neo presidente a Palazzo d’Orleans: indetta, con una nota dell’ufficio stampa della presidenza della regione, una conferenza alla quale sono stati invitati, i giornalisti delle maggiori testate. Un appuntamento al quale Crocetta vuole presentarsi portando con se anche il sì di Nicolò Marino, che dopo Lucia Borsellino, annunciata negli ultimi giorni di campagna elettorale e Franco Battiato, presentato martedì mattina sarebbe il terzo assessore nominato dall’ex sindaco di Gela.
Intanto da indiscrezioni pare che metà della giunta Crocetta sarà rosa. Almeno sarebbe questa la decisione del nuovo presidente, di dare spazio alle donne nella formazione del suo governo. Pare che le candidate al titolo siano sei .
In lista la già designata assessore Lucia Borsellino, figlia del magistrato ucciso dalla mafia e dirigente dell’assessorato regionale della Salute. L’Udc, che pare non presenterà altre personalità femminili di primo piano, propone la riberese Margherita La Rocca, neo eletta all’Ars nel collegio di Agrigento, moglie del cardiochirurgo di fama mondiale Giovanni Ruvolo. Linda Vancheri, funzionario di Confindustria a Caltanissetta e, negli ultimi anni, consulente all’assessorato regionale delle Attività produttive.
Il Pd propone l’economista Leandra D’Antone, attualmente collaboratrice del ministro per la coesione sociale Fabrizio Barca, ma anche la riconfermata deputato Concetta Raia, indicata dal Movimento 5 Stelle alla carica di presidente dell’Ars. Mariella Maggio, ex leader della Cgil Sicilia eletta all’Assemblea regionale nel listino.