E' tempo di riflessioni in casa Grande Sud. Dopo la decisione di Gianfranco Miccichè di tornare nella casa del padre, si moltiplicano i malumori tra gli esponenti arancioni. Tra tutti il deputato agrigentino Michele Cimino, Vice Presidente Nazionale del partito "anti-lega" che, con l'accordo siglato il 3 gennaio a Palazzo Grazioli, sembra proprio destinato ad allearsi col suo diretto avversario.
Cimino, dopo aver definito "diabolico" il perseverare nell'alleanza con Berlusconi, oggi sul suo blog ne spiega le ragioni:
"Berlusconi ha usato la Sicilia come serbatoio di voti ma non l’ha mai aiutata - scrive duro Cimino - e non ha mai mantenuto la promesse come quella fatta a Musotto di designarlo presidente dell’Assemblea Regionale, a Giulia Adamo di nominarla assessore regionale, a Bufardeci di nominarlo coordinatore regionale e a Miccichè di sostenerlo nell’elezione a presidente della regione". Il nodo sembra essere legato a questioni di poltrone, poi l'affondo finale: "Dopo aver fatto una campagna elettorale all’insegna dell’antiberlusconismo , perché deluso dalla politica del Cavaliere che non si è mai preoccupato della Sicilia, che non hai dato un Ministero come quello dell’Economia ad un siciliano, che è stato complice della politica anti meridionalista di Tremonti, io non ce la faccio ad allearmi con chi ritengo essere nemico della Sicilia".
Diversi quotidiani, anche online, riportano la notizia che Michele Cimino potrebbe lasciare la sua attuale collocazione per approdare in un diverso soggetto politico che attualmente sostiene all'ARS il Presidente Crocetta.
Intanto, però, arrivano le prime critiche al deputato agrigentino, compresa la richiesta di dimissioni: “Credo che Michele Cimino non abbia più motivo di essere il nostro capogruppo all'Ars”. Lo afferma, in una nota, il presidente del Consiglio provinciale di Caltanissetta e coordinatore di Grande Sud, Michele Mancuso.
“E’ vero che un partito va sempre migliorato – dichiara l’esponente arancione – ma non cancellandone la storia. Tutti quelli che abbiamo seguito Gianfranco Miccichè in questa avventura, oggi finalmente tocchiamo con mano l'obiettivo di dare al territorio una Forza capace di difenderlo. Finalmente Grande Sud diventa realtà”.