Con l’approssimarsi delle elezioni politiche di fine febbraio cominciano i movimenti all’interno dei partiti. Alleanze pre-elettorali, scioglimento di gruppi, migrazione di esponenti verso altre coalizioni, creazioni di gruppi autonomisti.
E’ di oggi la notizia che l’ex deputato all’Ars Luigi Gentile lascia FLI, (lo aveva fatto anche l’on.le Livio Marrocco) per dare vita ad un nuovo movimento autonomista, la cui ufficializzazione avverrà nei prossimi giorni.
Una decisione la sua che arriva dopo pochi giorni dalla formazione delle liste dei partiti dove lo stesso politico non ha trovato posto per una sua candidatura.“Siamo usciti dal PdL perché lo ritenevamo un partito accentratore e padronale, dichiara Gentile, credendo ad una nuova forma di confronto democratico che desse spazio al merito e al ricambio generazionale, ma purtroppo abbiamo potuto constatare che Futuro e Libertà non è di meno del pdl, di cui invece ne ha seguito i metodi e le strategie”. “Non si è tenuto conto di come il Fli ha lavorato in provincia specie dopo il risultato delle scorse elezioni regionali con la lista di Futuro e Libertà di Agrigento, che ha ottenuto la più alta percentuale di voti in Sicilia ed in Italia. Un dato questo che avrebbe dovuto avere il giusto riconoscimento da parte dei vertici e invece così non è stato”.
L’ex deputato regionale dunque lascia il partito di Fini e la carica di coordinatore in provincia, e lo fa accusando i vertici di non aver tenuto in considerazione il contributo di quanti hanno permesso il radicamento e la crescita del partito nel territorio dichiarando chiusa l’esperienza in un soggetto politico che, secondo Gentile, “non è riuscito a centrare gli obiettivi che si era posto, perché ha perpetuato quella negativa tradizione di stampo feudale che avevamo tanto criticato in altre forze politiche”.
Gentile annuncia, ma senza fare i nomi, che altri dirigenti, consiglieri e coordinatori di Fli lo seguiranno. Insomma con lui va via il gruppo che lo ha sostenuto.