Fausto Raciti è il nuovo segretario del Pd siciliano. Ma i gazebo dove il giovane deputato è stato eletto sono rimasti quasi vuoti. In pochi sono andati a votare alle primarie del Pd. Il dato dell'affluenza al gazebo è stato modesto e probabilmente emblematico del momento che vive il "popolo" del più grande partito di centrosinistra, che solo due mesi fa si era mosso in massa per eleggere segretario Matteo Renzi.
I risultati si vedono nei numeri: il tracollo è talmente massiccio (56 mila elettori in meno, quasi il 50 per cento) e repentino che sarebbe difficile non leggervi i segnali di uno smarrimento da parte degli elettori democratici per lo spettacolo che in questi giorni è andato in scena a Roma. Nell'Isola, infatti, si passa dai 129 mila ai gazebo di due mesi fa a 73 mila votanti di ieri.
Insomma, il "popolo" ha disertato i gazebo, lasciandoli ai tesserati e all'entourage di partito.
Anche nel belice si è registrato il calo: A Partanna i votanti sono stati 137, di cui 76 hanno votato per Antonella Monastra; a seguire, 49 voti per Fausto Raciti, 12 per Giuseppe Lupo. A dicembre i votanti erano stati più del doppio: 309.
A Menfi, a fronte dei 457 votanti delle primarie di dicembre, ieri si sono recati alle urne solo 255 elettori, tutti per votare Raciti (237). Solo 2 voti alla Monastra, 16 per Lupo. A Menfi, tra l'altro, era candidato all'assemblea regionale del partito, in quota Raciti, l'assessore della giunta Lotà Saverio Palminteri.
A Sambuca sono 193 Votanti: 118 per Raciti, 46 per Lupo 29 per la Monastra. A dicembre avevano votato in 279
In provincia di Agrigento i risultati sono stati i seguenti: Raciti 5313, Monastra 291, Lupo 1905