A pochi giorni dalla proclamazione a nuovo governatore della Sicilia, Rosario Crocetta si trova già a dimenarsi su importanti questioni.
La prima riguarda l'accordo per la poltrona di presidente dell'ARS, la seconda tagliare entro 3 mesi gli stipendi dei parlamentari e la nomina dei consulenti esterni. "Basta sprechi o tutti a casa", ha affermato Crocetta.
Per quanto riguarda la nomina di presidente dell'assemblea regionale, Giancarlo Cancelleri, portavoce del movimento 5 Stelle propone la nomina di una donna: Concetta Raia onorevole del Pd, risultata la più votata tra le donne; il PdL e l'UdC propongono che la carica vada agli stessi "grillini" e precisamente allo stesso Cancelleri ritenuto più adatto.
Intanto il nuovo presidente è al lavoro per la formazione del suo governo. Oltre alla già designata Lucia Borsellino, figlia del giudice ucciso nella strage di Via d'Amelio a cui con molta probabilità dovrebbe andare l'assessorato alla Sanità per il suolo ruolo di funzionario alla sanità, e al probabile Lillo Firetto, risultato il più eletto tra i deputati in tutta la sicilia, si parla anche di Antonello Cracolici Angelo Capodicasa per il Pd.
Ma la vera grana per il neo eletto presidente della regione, è quello di risanare il debito delle casse regionali. Nomine e tagli, questioni che già hanno già un peso tanto da indurre Crocetta già a minacciare di dimettersi.
"O si fa come detto in campagna elettorale o ce ne andiamo tutti a casa", ha detto il nuovo presidente.