Sono tornati a protestare tutti insieme, oggi a Ribera, i 21 Sindaci del Belice contro l’attuale situazione economica e finanziaria che sta interessando tutti gli enti locali per i ripetuti e continui tagli ai trasferimenti da parte del governo centrale.
I sindaci del Coordinamento dopo la manifestazione che si era svolta ad Agrigento lo scorso mese di ottobre, oggi nella città del sindaco Pace, lo stesso che nei giorni scorsi aveva palesato la sua volontà a dimettersi per effetto della crisi di liquidità del suo comune e all’aumento delle aliquote Imu per recuperare stabilità economica; a Ribera oggi sono tornati ad indossare le loro fasce e a manifestare alla presenza dei parlamentari regionali e nazionali delle tre province.
“E’ il caso che si dia forza ad una protesta generale attraverso una azione congiunta con i Sindaci che hanno intrapreso questa iniziativa - dichiara Nicolò Catania, coordinatore dei 21 Sindaci del Belice -, per rappresentare a tutti i livelli istituzionali una grave e ormai asfissiante situazione che sta portando al collasso tutti i Comuni, ancor più quelli che, come i Comuni del Belice, a causa di precise responsabilità dei Governi Nazionali e Regionali che si sono succeduti, soffrono un maggiore arretramento dal punto di vista dello sviluppo socio-economico”.
I 21 sindaci del belice hanno deciso tutti insieme di affrontare la grave crisi che li vede impossibilitati quasi a governare e, a mettere in atto scelte impopolari, con tagli sui servizi essenziali e di assistenza sociale, su manutenzione ordinaria di strade comunali, di pronto intervento su questioni di primaria necessità ed urgenza. Comuni in crisi finanziaria, di liquidità di cassa, con dipendenti comunali in stato di agitazione come quelli di Sciacca per il pagato pagamento dello stipendio di ottobre e in genere per una situazione che vede in forse anche la riscossione dei restanti mesi da ora fino al prossimo gennaio; mancanza di elasticità o deroghe speciali al patto di stabilità e, soprattutto, alla paradossale e insostenibile situazione dei lavoratori precari degli EE.LL