La vicepresidente dell’Unione dei Comuni Terre Sicane, Maria Teresa Monteleone, già consigliere di minoranza a Montevago, interviene sull'Unione dei Comuni delle Terre Sicane, sulla quale, a turno, hanno detto la propria diversi politici locali: “L’unione rappresenta, oggi, una grande opportunità per promuovere e difendere il territorio e le sue risorse. Questo è l’indirizzo politico espresso a chiare lettere dall’ ANCI Nazionale.
L’ ANCI definisce percorsi per la gestione associata obbligatoria delle funzioni per più di 5 mila Comuni, una rivoluzione e una grande prova che il sistema dei comuni affronta mettendo in discussione sé stesso per il bene del Paese e per rendere servizi migliori.
I piccoli Comuni rappresentano un presidio insostituibile del 55% del territorio nazionale ed una risorsa per la sua tenuta strutturale, culturale, sociale ed economica, racchiudendo irrinunciabili valori di storia, di identità, di buone esperienze. Questi stessi Enti si trovano, nel contempo in una
condizione strutturalmente fragile e spesso non più adeguata alle sfide che oggi investono tutti i livelli istituzionali della Repubblica.
Una risposta concreta può essere rappresentata proprio dal progredire e dal diffondersi di forme associative in grado di restituire una maggiore forza e capacità di governare i territori.
I piccoli Comuni con una popolazione fino a 5000 abitanti rappresentano il 72% del totale dei Comuni italiani. Nel 2010/2011/2012 con la L.135 del 07/09/2012 si è assistito all’introduzione dell’Associazionismo Obbligatorio per l’esercizio delle principali funzioni fondamentali dei piccoli Comuni.
Attualmente si sta avviando nel nostro Paese una fase del tutto inedita per quanto complessa in tema di cooperazione intercomunale. La normativa di riferimento “ Gestione Associata” è nell’ Art. 19 L .07 Agosto del 2012 entrata in vigore il 15 Agosto 2012 ( funzioni fondamentali dei Comuni e modalità di esercizio associato di funzione e servizi comunali). In molte realtà a livello nazionale le Unioni dei Comuni funzionano e sono esperienze consolidate. I nostri comuni potranno uscire vincenti da questa sfida, unendo le proprie risorse a tutela dei cittadini e del territorio.
Ciò premesso la volontà di garantire un futuro all’Unione si concretizza nel conferimento a breve di un ventaglio determinato di servizi e funzioni scelti tra quelli in grado di far conseguire economie certe ai Comuni rispetto agli oneri da questi sostenuti nella gestione in proprio dei medesimi servizi.
Il ventaglio dei servizi, già ampiamente dibattuto nei tavoli tecnici e anche votato come “ atto di indirizzo politico- amministrativo” nei Comuni di Montevago e Santa Margherita Belice, sono:
- Ufficio Programmazione e Sviluppo del territorio, cioè una cabina di regia che intercetta le varie misure dei bandi europei, in grado di curare la progettazione e smistare ai quattro Comuni Montevago, Santa Margherita Belice, Sambuca , Menfi, ovvero promuovere i progetti che interessano i quattro Comuni come “ Unione” laddove si riscontri maggiore convenienza.
- Nucleo di valutazione unico per i quattro Comuni.
- Ufficio Legale unico a servizio dei Comuni aderenti.
- Coordinamento sulle politiche ambientali, energetiche, di tutela del paesaggio, di approvvigionamento idrico E’ stata confermata l’opportunità di stendere un manifesto ecologico dell’Unione cui vincolare e orientare d’ora in avanti le scelte in materia dei Comuni aderenti all’Unione.
- Servizi Tributi (gestione, accertamento e riscossione).
- Servizio abusivismo.
- Assistenza Sociale.
Inoltre è stata confermata la grande opportunità di promuovere un unico programma delle manifestazioni estive “ L’estate delle Terre Sicane”.
Il nostro auspicio è che l’Unione sappia indicare la strada per affrontare sfide alte: garantire i servizi e prestazioni che rafforzino la coesione sociale.
E‘ giunto il momento di cambio di rotta, dobbiamo guardare lontano e fare uno sforzo di generosità e d’impegno civile prima ancora che istituzionale.
Dobbiamo guidare il cambiamento con atti e decisioni capacidi dare risposte concrete al territorio. Noi siamo e vorremmo essere la buona politica, la politica del fare e dell’agire. La Politica al servizio del Territorio”.