Unione dei Comuni: questa sconosciuta...

Unione dei Comuni: questa sconosciuta...

Terre Sicane: l'unione fra comuni tra alti e bassi, ma con poca attenzione ai servizi al cittadino*
L’idea dell’Unione fra Comuni nasce nel 2000 con il Testo Unico sull’ordinamento delle Autonomie Locali come opportunità per i Comuni italiani per esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni di loro competenza.
Quella delle“Terre Sicane”, formata dai comuni agrigentini di Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia e Santa Margherita Belìce, è stata tra le prime unioni in Sicilia.
Costituita nel luglio 2003, lo Statuto prevede un organo di indirizzo e controllo, il consiglio dell’unione, composto da quattro consiglieri di ogni comune (passati a cinque nell’ottobre 2007); e un organo amministrativo, la Giunta, originariamente composta, sino all’estate 2008, dai quattro sindaci.

Oggi l’organo esecutivo è composto da quattro consiglieri comunali (o assessori) e presieduta da un Sindaco che viene  eletto dai 65 consiglieri dei 4 comuni.
Come tutti gli organi politico-amministrativi, anche quelli dell’Unione dei comuni necessitano di uffici, di mezzi e di risorse umane. Se sul versante delle risorse umane l’Unione ha cominciato ad imboccare la strada delle 3E (efficienza, efficacia, economicità) utilizzando in mobilità personale comunale, i costi di gestione relativi alle strutture amministrative e ai mezzi targati “Terre Sicane”si sono sovrapposti a quelli dei municipi: mobili, pc, telefoni, autovetture. Costi a cui si uniscono quelli della politica: i consiglieri non rinunciano al gettone di presenza (90€ lorde) per riunioni consiliari che in un anno non  superano la dozzina.

Neanche dal punto di vista dei servizi erogati dall’Unione “Terre Sicane”, ne esce un bilancio positivo: l’atto costitutivo impegnava le amministrazioni a conferire da subito una serie di servizi all’Unione: vigilanza e salvaguardia del territorio (polizia locale), mattatoio e lotta al randagismo. Nello spirito delle norme sulle unioni dei comuni v’è assegnare contributi in funzione del numero dei comuni associati e, soprattutto, sul genere di servizi trasferiti alle stesse unioni. Così, in un secondo tempo, la Giunta dell’Unione ha proposto ai Comuni il trasferimento di ulteriori servizi (stipendi & paghe; promozione dei servizi turistici, sportivi e culturali di livello sovra comunale; programmazione per lo sviluppo economico del territorio; protezione civile) trovando, però, numerosi ostacoli nella loro attuazione.

Il trasferimento delle competenze viene, infatti, deliberato dai Consigli Comunali d’ogni Comune, previa valutazione di fattibilità dei responsabili dei servizi. Questi passaggi hanno concorso a determinare una fase di stallo della vita del nuovo Ente.
Attualmente, infatti, risultano trasferiti all’Unione, ma non attivi, i servizi di programmazione per lo sviluppo economico, protezione civile e Promozione dei Servizi turistici, sportivi e culturali. L’unico servizio operativo è quello di lotta al randagismo; sono, poi, parzialmente attivi i servizi Stipendi & paghe e Polizia locale, quest’ultimo ritirato da S.Margherita e, a partire dal 2011, anche  dal Comune di Menfi poiché ritenuto non economico.
È momentaneamente sospeso, invece, il servizio Mattatoio: l’unico su cui si può asserire che dal trasferimento del servizio all’Unione dei Comuni se ne sia tratto un risparmio per le casse pubbliche: da 45.000€ annui, infatti, si è passati ad un costo pari a 10.000€ l’anno.

Unione dei comuni Terre Sicane: avanti con quali OBIETTIVI? *
Nel 2006 è stata condivisa dai consiglieri dell’Unione un’intensa modifica statutaria tesa a incrementare una dialettica costruttiva tra la giunta e il consiglio. I punti più importanti della riforma riguardano l’elezione del Presidente della Giunta, che avviene nel corso dell’assemblea dei 65 a seguito di una competizione elettorale fra i quattro sindaci; e la scelta dei membri della giunta, che non saranno più gli altri sindaci delle Terre Sicane, ma potranno essere scelti tra gli assessori o i consiglieri delle diverse municipalità. 

L’attuale presidente della giunta, Impastato, Sindaco di Montevago, ha preso il posto del suo predecessore, Barrile, anch’egli Presidente della Unione dei Comuni.

Allo stato, sembra, ancora lontana l’idea di un’amministrazione intercomunale capace di gestire i servizi di propria attribuzione in maniera ottimale, e capace di programmare ed attuare il conferimento di nuovi servizi che oggi sono in capo ai comuni o, addirittura, attribuite a Società d’ambito.

La volontà più volte ribadita nei 4 consigli comunali e nel consiglio dell’Unione di creare una struttura intercomunale per la gestione sia dei Rifiuti che del Servizio Idrico s’è scontrata con l’azione delle opposizioni politiche dei comuni le quali, piuttosto che collaborare con i colleghi delle terre sicane ponendo in essere gli atti per la concretizzazione dei “Mini-Ato”, hanno intrapreso la via più facile della protesta o, meglio, della “assenza strategica” ponendo in una fase di stallo l’Unione dei Comuni.
 

* Inchiesta pubblicata sul Quotidiano di Sicilia nel 2008

Presidente Giunta
Nino Buscemi (Sindaco di Menfi) 2003 - 2005
Giorgio Mangiaracina (Santa Margherita Belìce) 2005 - 2007
Nino Barrile (Montevago) 2007 - 2011
Calogero Impastato (Montevago) 2011

 

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