"Ancora una volta il tentativo di confondere gli elettori utilizzando il simbolo dello scudocrociato e' fallito miseramente", si legge in una nota dell'ufficio stampa dell'Udc, in merito ai provvedimenti emessi dalla Corte Suprema di Cassazione, che ha rigettato i tre ricorsi presentati da tre distinte associazioni denominate 'Democrazia Cristiana' contro l'utilizzo del simbolo dello scudocrociato da parte dell'Udc, accogliendo le argomentazioni sostenute in giudizio dagli avvocati Giovanni Galoppi e Carlo Martuccelli.
"La Cassazione - prosegue la nota - ha acclarato nuovamente che alle prossime elezioni l'unico partito legittimato a concorrere con il simbolo dello scudocrociato e' l'Unione di Centro".
Hanno dovuto ricorrere al procedimento di ricusazione dei simboli elettorali "civetta", anche le liste "Scelta civica con Monti per l'Italia", il "M5S" e "Rivoluzione civile".