Annullata la nomina dei revisori comunali

Annullata la nomina dei revisori comunali

A 4 mesi dall'elezione dei revisori del Comune di Menfi, il T.A.R. da ragione al ricorrente Dott. Enrico Vetrano, che aveva impugnato la delibera consiliare con la quale venivano nominati membri del collegio dei revisori contabili i dottori commercialisti V. Bivona, M. Buscemi, L. Bonacasa. Già nella passata nomina, vi era stato un contenzioso che aveva visto vincitore sempre lo stesso Vetrano.

Adesso il motivo del contedere riguardava le modalità di elezione dei revisori. Infatti, nonostante il parere negativo del segratario e nonostante il T.A.R. già si fosse espresso precedentemente in maniera chiara sulle modalità di elezione dei revisori comunali, l'opposizione, in maggioranza numerica al momento della seduta del consiglio per l'elezione dei revisori, ottenne che il consiglio stesso effettuasse una singola votazione per ciascun revisore da eleggere. Così facendo l'opposizione riuscì ad eleggere tutti e tre  i revisori, senza che la maggioranza (minoranza in quella seduta) potesse eleggerne alcuno.  Infatti, la corretta modalità di votazione a turno unico per l'elezione dei tre revisori serve proprio a garantire il diritto delle minoranze ad essere rappresentati all'interno del colleggio dei revisori.

Sulla base di queste considerazioni il revisore non eletto, Dr. Enrico Vetrano, ha proposto ricorso al T.A.R., il quale con sentenza n.563 del 14/03/2012 ha deciso di annullare l'elezione del collegio dei revisori

Il T.A.R. ha criticato nella sentenza proprio " il criterio seguito dal consiglio comunale di Menfi per l’elezione dei componenti del Collegio dei Revisori che, anziché essere effettuata con un’unica votazione, come prescrive la legge, è stata effettuata con tre distinte votazioni, con evidente compromissione dei diritti della minoranza. Il ricorso è fondato con riguardo alla ormai consolidata e condivisibile giurisprudenza amministrativa, anche di questa sezione (T.A.R. Sicilia, Palermo, sez. I, n. 1460/2011). Tale consolidato orientamento giurisprudenziale precisa che anche in Sicilia ogni consigliere comunale ha diritto di eleggere un solo componente e, quindi, ad esprimere una sola preferenza in seno alle operazioni di votazione, in quanto l'art. 1 della l.r. n. 48/1991, che ha modificato, in sede di recepimento, l'art. 57, l. n. 142 del 1990 (di tal guisa che il principio è desumibile anche dalla normativa nazionale) stabilisce che è il “voto” e non la “votazione” ad essere limitato ad un componente. Opinare diversamente significherebbe, peraltro, svuotare di contenuto la previsione del voto limitato, che invece tradizionalmente in democrazia è previsto per garantire alle minoranze politiche la possibilità di esprimere propri rappresentanti (tra le tante TAR Sicilia Palermo, 13 luglio 2009, n. 1289; TAR Sicilia Catania, III, 14 luglio 2009, n. 1309, 8 luglio 2008, n. 1283; I, 12 gennaio 2006, n. 22).Il ricorso è pertanto fondato e deve essere accolto con conseguente annullamento dei provvedimenti impugnati."

In più, il Comune di Menfi è stato condannato a pagare 2.000,00 € per le spese legali. Pertanto adesso il consiglio comunale dovrà procedere ad una nuova elezione del collegio, semprechè non arrivi l'imminente norma secondo cui la nomina dei revisori debba avvenire per sorteggio e non più per elezione.

Leggi in allegato la sentenza completa(clicca qui)

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