A distanza di settimane dalla cerimonia in pompa magna con cui Sindaco e Presidente della Regione hanno consegnato le chiavi agli assegnatari delle case popolari, fa ancora discutere la procedura utilizzata dall'Amministrazione Lotà in ordine a tale assegnazione.
Sia dalla maggioranza, sia dall'opposizione, infatti, diverse ed insistenti sono le voci che si fanno sentire incalzando il Sindaco con richieste scritte ed interrogazioni.
A settembre era stao il capogruppo del PD - partito di maggioranza - Andrea Pellegrino, a richiedere un Bando pubblico per l'assegnazione delle case popolari: per quelle rimanenti, però.
Era stata, poi, la volta dell'ex Sindaco Botta - che quegli alloggi aveva contribuito fortemente a farli costruire - che aveva dichiarato che "il bando, la graduatoria, la verifica del permanere dei requisiti, il numero delle case assegnate e di quelle libere andava fatto almeno un anno fa. Ed in ogni caso prima dell’assegnazione."
Oggi è la volta dei consiglieri di opposizione che, assieme ad un altro consigliere di maggioranza, Tarantino, con una interrogazione al Sindaco Lotà chiedono di sapere:
- il numero di alloggi realizzati
- quale criterio è stato utilzizato per l’assegnazione;
- se sono rimasti alloggi vuoti/non assegnati;
- nel caso in cui siano rimasti alloggi vuoti/non assegnati, quale criterio intende utilizzare ai fini dell’assegnazione.
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