Menfi. Viviani: "l'Amministrazione presenti un piano di emergenza comunale"

Menfi. Viviani: “l'Amministrazione presenti un piano di emergenza comunale“

Sul piano di emergenza comunale di Menfi, il consigliere comunale, Avv. Ludovico Viviani, ha chiesto all'Amministrazione: "di conoscere i motivi per cui ad oggi non è stato ancora presentato, considerando che è uno degli strumenti che consentono ancora oggi ai Comuni di intercettare finanziamenti messi a disposizione dal Dipartimento Regionale di protezione Civile, così come è avvenuto in passato in favore di comuni vicinori come Partanna, Sciacca e Ribera attraverso il PO-FERS SICILIA 2007/2013 (obiettivo operativo 2.3.1)".

Viviani invita l'Amministrazione "a trovare soluzioni idonee a comprendere nel redigendo nuovo strumento urbanistico, anche la pianificazione di emergenza attraverso un piano di protezione civile comunale".

Di seguito le premesse e le considerazioni alla base delle richieste del consigliere Viviani:

Premesso

  • che la legge n. 225/1992 “Istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile” è stata modificata all’art. 1, comma 1, del D.lgs. n. 59/2012 convertito nella legge n. 100/2012;
  • che il testo modificato dalla legge n. 100/2012 è in vigore dal 14 luglio 2012, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di detta legge;

Considerato

  • che la legge 100/2012 ribadisce il ruolo del Sindaco autorità comunale di protezione civile e precisa, all’art. 15 comma 3, che il Sindaco assume la direzione dei servizi di emergenza che insistono sul territorio del Comune e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite;
  • che all’art. 15 comma 3-bis e comma 3-ter entro 90 giorni dal 14 luglio 2012, data di entrata in vigore di questa legge, ciascun comune approva, con deliberazione consiliare, il piano di emergenza comunale redatto secondo i criteri e le modalità riportate nelle indicazioni operative del Dipartimento della Protezione Civile e delle Giunte regionali e provvede alla verifica e all'aggiornamento periodico di questo strumento. Dalla attuazione di queste nuove disposizioni non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica;
  • che la zona sismica per il territorio del Comune di Menfi, indicata nell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003, aggiornata con la Delibera della Giunta Regionale Siciliana, è individuata come zona sismica 1 ovvero “Zona di sismicità elevata- catastrofica”;

Constatato

  • che sul sito della Protezione Civile, nella sezione dedicata alla pianificazione comunale di emergenza, aggiornata periodicamente in base ai dati inviati dalle Regioni e dalle Provincie Autonome, è stato pubblicato in data 18.09.2015 l’ultimo quadro riepilogativo con gli elenchi dei comuni che sono dotati di piano, tra i quali non è ricompreso il Comune di Menfi;

Ritenuto

  • che il piano di emergenza comunale rappresenta uno strumento importantissimo di tutela della popolazione e del territorio, essenziale per favorire la prevenzione dei danni, la sicurezza e la corretta assistenza della popolazione in caso di malaugurato manifestarsi di eventi calamitosi;
  • considerato altresì che il piano costituisce uno strumento di supporto per la riorganizzazione del territorio sotto il profilo urbanistico, normativo, della realizzazione degli interventi strutturali mirati alla mitigazione dei rischi;
  • considerato infine che l'attuale fase di interlocuzione intrapresa per la redazione del nuovo PRG non può prescindere dalla consapevolezza di programmare anche in tal senso una visione di tutela dell’identità, salvaguardia e gestione mirata del nostro territorio.Ed ancora ritenuto che il piano di protezione civile è uno strumento di pianificazione ed in quanto tale, detta criteri di intervento anche sul “costruito” e che esso può rappresentare un vero e proprio piano di recupero.

Detto quanto sopra e considerata la natura polivalente che rappresentano, una volta individuate, le aree di protezione civile (aree di attesa, aree di ammassamento, aree di ricovero etc.) e gli edifici strategici.

il sottoscritto consigliere comunale Avv. Ludovico Viviani, CHIEDE
di conoscere i motivi per cui ad oggi non è stato ancora presentato il piano di emergenza comunale, considerato uno degli strumenti che consentono ancora oggi ai Comuni di intercettare finanziamenti messi a disposizione dal Dipartimento Regionale di protezione Civile, così come è avvenuto in passato in favore di comuni vicinori come Partanna, Sciacca e Ribera attraverso il PO-FERS SICILIA 2007/2013 (obiettivo operativo 2.3.1). A tal fine, si invita codesta amministrazione a trovare soluzioni idonee a comprendere nel redigendo nuovo strumento urbanistico, anche la pianificazione di emergenza attraverso un piano di protezione civile comunale.

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