MenfiVive sul Bilancio Partecipato: "Sospendere approvazione per permettere ai cittadini di fare proposte"

MenfiVive sul Bilancio Partecipato: “Sospendere approvazione per permettere ai cittadini di fare proposte“

L'Associazione Civica Menfi Vive interviene sulla proposta dell’Amministrazione di dotare il Comune di Menfi di un Regolamento per il Bilancio Partecipato: "Da sempre - si legge - la Nostra Associazione si è battuta per promuovere la partecipazione popolare ed in particolare per attivare processi di democrazia diretta che consentano ai cittadini di decidere le politiche del territorio che meglio rispondono alle loro richieste. Sul Bilancio Partecipativo abbiamo organizzato incontri e dibattiti e ne condividiamo i principi da sempre, da ultimo non potevamo non condividere la posizione del Movimento 5 Stelle che a livello regionale si è contraddistinto per le proposte di legge sulla partecipazione popolare. Ci siamo anche confrontati con esponenti del Comune di Messina del Sindaco Accorinti, che sul bilancio partecipativo ha attivato un percorso condiviso con la città fin dalla formazione del regolamento".

"Proponiamo pertanto all’Amministrazione di sospendere l’approvazione del Regolamento per il Bilancio Partecipato ed in sub ordine al consiglio Comunale di rinviarne l’approvazione, al fine di attivare un processo di partecipazione popolare che, sul modello del Comune di Messina, possa consentire ai cittadini di formulare delle proposte che rendano questo regolamento un pò più a misura dei cittadini".

"Il nostro gruppo di studio inoltre, ha fin dai giorni scorsi intrapreso un’analisi della proposta e con la presente, in un’ottica propositiva e di crescita, ha individuato delle linee che a nostro parere non possono essere ignorate per l’attuazione di un reale percorso di partecipazione popolare."

"Riteniamo pertanto che 20 giorni non siano sufficienti ad organizzare gruppi di lavoro, forum incontri ed altri eventi che rendano coscienti i cittadini del percorso da intraprendere.
Il limitare l’espressione di voto da parre dei cittadini solo ad una “procedura telematica” esclude dal processo di partecipazione molti e rischia di diventare un processo di elite.
Le frasi ipotetiche “potranno” o “l’amministrazione può” non sono sufficienti a garantire la partecipazione. Riteniamo che invece “dovrebbero” organizzare incontri e dibattiti sul bilancio partecipativo e che “l’amministrazione deve” individuare la figura del coadiuvante la partecipazione, detto anche facilitatore, perche è essenziale all’avvio di un percorso di partecipazione. A tal fine i facilitatori possono essere scelti da un elenco di volontari in modo tale di non incidere sulle spese.
Le aree tematiche e le risorse da destinare al Bilancio Partecipato dovrebbero essere individuate fin dal regolamento, a tal fine la regione siciliana, su indicazione del Movimento 5 Stelle, è orientata sul 2% del bilancio.
Per ultimo, ma sicuramente primo in ordine di importanza, le proposte dei cittadini non possono essere sottoposte a valutazione da parte dell’amministrazione, si snatura in tal modo il percorso di partecipazione e di democrazia diretta limitandolo a delle semplici proposte. Già oggi, nessuna norma vieta a cittadini o associazioni di fare proposte ed all’amministrazione di recepirne o meno i contenuti."

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