"Se i partiti pongono la necessità di rivedere la data delle elezioni comunali e provinciali sono pronto a discuterne con il Parlamento e a definire una nuova data" .Così ieri sera il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che al termine dell'evento di presentazione dei candidati della sua lista al Senato, ha chiarito la sua posizione in merito all'election day per le amministrative nell'isola fissate il 21 e 22 aprile 2013.
"Ero completamente stanco - ha sottolineato Rosario Crocetta - del fatto che c'era un sistema politico che mi chiedeva di fissare la data delle amministrative. Non avendolo fatto, visto che lo ritenevo inopportuno in campagna elettorale, c'era in corso una speculazione, con Mirello Crisafulli che si voleva piazzare sull'autostrada Palermo-Catania perchè avrebbe difeso la provincia di Enna, poi lo stesso hanno fatto su Ragusa. C'era un tentativo di turbare la campagna elettorale per le politiche. Ecco perchè ho deciso di stabilire una data".
"Mi è sembrato - ha continuato Crocetta - un modo per chiarire un messaggio: noi vogliamo fare le elezioni per i comuni e per le Province. Se questa data viene considerata anticipata perchè i partiti politici non sono pronti, non abbiamo alcuna difficoltà a far loro questa cortesia di spostare le elezioni in un'altra data, anche perchè il concetto è che il governo non prevede l'abolizione delle Province in Sicilia. Noi faremo più di Monti nel senso che faremo spending review su questi enti".