Approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Santa Ninfa, nel corso dell’ultima seduta, un ordine del giorno contro le trivellazioni nella Valle del Belice. “Il territorio interessato alle eventuali trivellazioni - ha spiegato Vincenzo Di Stefano del PD primo, firmatario del documento - è soggetto storicamente a fenomeni sismici di elevato impatto. Non solo ma tutta la zona ricca di risorse ambientali, archeologiche, naturalistiche è ad altissima vocazione agricola e turistica”.
Ricordando poi le recenti parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il consigliere comunale Di Stefano ha precisato che i processi di trasformazione del territorio del Belice devono essere realizzati nel rispetto dell’ambiente e delle sue risorse.Sulla stessa lunghezza d’onda di Di Stefano si sono sintonizzati gli interventi dei consiglieri Silvana Glorioso (Onda Nuova) per la quale i “benefici economici sarebbero scarsi e il territorio verrebbe deturpato”, Carlo Ferreri (indipendente) secondo il quale “non è questo il tipo di sviluppo che la Valle del Belice attende ed è quindi necessario evitare lo scempio del territorio”. Ricordiamo che la società Enel Longanesi ha recentemente ottenuto dall’Ufficio Regionale Idrocarburi il via libera al progetto.”Masseria Frisella” che prevede una serie di ricerche di idrocarburi liquidi e gassosi in un vasto territorio del Belice compreso tra i comuni di Gibellina, Poggioreale, Salaparuta, Montevago, Santa Margherita di Belice, Contessa Entelina, Camporeale.