Per la provincia di Agrigento sono sette gli "scranni" disponibili all'assemblea regionale siciliana e sono in molti a tentare la scalata per il parlamento più antico d'Europa. Le numerose liste e la frammentarietà degli schieramenti di questa tornata faranno probabilmente scattare un solo seggio per ogni lista visto il "blocco" dello sbarramento al 5 per cento che incombe: in virtù di queste riflessioni, in pochi accetteranno di concorrere solo per favorire la vittoria del favorito della lista.
Ma esaminiamo i nomi dei probabili candidati.
Partendo da sinistra, Sel, Federazione della sinistra e Verdi - con una lista unica che sosterrà Claudio Fava alla presidenza della regione - dovrebbe candidare Emanule Schembri di Favara, Enzo Guirreri di Sciacca, Nicola Ciccarello di Ribera, Francesca Buscarella, Calogero Sciortino, Carmelo Avarello ed uno tra Lillo Miccichè e Giampiero Carta, ex IdV.
L'IdV ha tra le sue fila Nello Hamel, Dario Romano, Angelo Messinese, Nino Buscemi di Menfi, Salvo Nicolosi ed Antonino Ficara.
Il Partito Democratico vedrà in lista gli uscenti Di Benedetto, Marinello e Panepinto.
Della lista Crocetta, invece, faranno parte Piero Lucchese, Totò Sanzeri ed Antony Carlino.
Smentita dallo stesso Crocetta la candidatura dell'ambientalista Giuseppe Arnone
L'Udc si affiderà agli amministratori locali: tra questi, il Sindaco di Porto Empedocle Calogero Firetto, l'ex assessore provinciale Gaetano Cani di Canicattì, l'ex vice sindaco di Sciacca Carmelo Brunetto e il Sindaco di Menfi Michele Botta. Le due quote rosa dovrebbero rispondere ai nomi di Marina Barbera di Licata e Margherita La Rocca di Ribera.
L'Api, anch'esso sostegno dell'ex sindaco di Gela, perde il proprio capolista Filippo Bellanca, che ieri ha smentito la sua candidatura.
Grande Sud con Miccichè Presidente, propone Michele Cimino, Giovanni Barbera, il bivonese Francesco Coppa e Giuseppe Manzone di Montallegro. Se le quote rosa si riveleranno un problema, è pronta a "sacrificarsi" Barbara Garascia. Anche Orazio Guarraci potrebbe "farsi avanti" qualora il partito glielo richiedesse. intanto, sempre più insistenti sono le voci della candidatura con gli arancioni del vice-presidente del consiglio menfitano Vito Antonio Clemente.
Futuro e libertà "schiera" l'uscente Luigi Gentile insieme a Giuseppe Morello, Alberto Sabella e Rosario Bonfanti.
Il Partito dei Siciliani "va" con Roberto Di Mauro, il licatese Carmelo Castiglione e Mariano Ragusa. Il Presidente della Provincia D'Orsi non rinuncia alla carica di capo della giunta provinciale e, pur di non dimettersi e dare un contributo al partito, candida la moglie, Patrizia Marino
A destra, nel Popolo della Libertà a sostegno di Nello Musumeci ci saranno Angelo Bennici, Nino Bosco e Vincenzo Fontana, in attesa che vengano definite le due quote rosa e gli altri candidati. L'onorevole Giuseppe Marinello si è tirato indietro lanciando nella competizione il coordinatore del PdL saccense Fiorica
I nomi certi in Cantiere Popolare-Pid sono Salvatore Cascio, il favarese Giuseppe Arnone e il saccense Michele Catanzaro - noto nel mondo universitario e vicino al deputato europeo Antonello Antinoro - sostenuto da un affiatato gruppo di giovani. Nella 'lista del Presidente' di Musumeci spiccano i nomi di Pippo Scalia, Domenico Incardona dell'area storaciana, Stefano Castellino e Luca Salvato.
La lista 'Forza Sicilia' del Patto per il territorio dovrebbe includere Riccardo Gallo e Giovanni D'Angelo. Per far fronte allo sbarramento del cinque per cento queste ultime tre forze potrebbero unirsi in un'unica lista.
Il M5S a sostegno del nisseno Giancarlo Cancellieri propone l'insegnante Emma Giannì, Giuseppe Zagarrio, Giovanni Di Caro, Matteo Mangiacavallo, Claudia Mirasola, Nereo Dani e l'avvocato Emanuele Dalli Cardillo.
Anche il 'Movimento dei forconi' di Mariano Ferro e gli 'Italiani liberi e forti' di Gaspare Sturzo avranno i loro candidati nel collegio di Agrigento. Per il partito di ispirazione cattolica circolano i nomi di Giuseppe Gramaglia, Enzo Di Natali e l'ex sindaco di Favara Domenico Russello.
In queste ultime ore dovrebbero trovare collocazione anche Calogero Martello, allontanatosi recentemente dal Mpa, e Giancarlo Granata, vicino all'ex numero due di Lombrdo, Lino Leanza, approdato all'Udc. Probabile anche la candidatura di Maria Grazia Brandara, da tempo lontana dalle posizioni di Pid-Cantiere popolare.