Juve Campione d'Italia: e sono 30. Tifosi belicini in delirio

Juve Campione d'Italia: e sono 30. Tifosi belicini in delirio

TRIESTE - Il campo. Dove si doveva chiudere tutto, e dove tutto si è chiuso questa notte. La Juve si riprende il tricolore e lo mette sulle maglie, lo scudetto torna dove era di casa, prima del 2006, prima del grande buio di Calciopoli, di anomalie nerazzurre e di diaspore irreali, di campi di provincia e di cadetteria, di una risalita lenta e schiumata di rabbia, di dolore e conclusa grazie alla fame, alla tenacia, al lavoro, alla forza di un guerriero come Conte che ha preso per mano la sua Signora, stavolta dalla panchina ma allo stesso modo delle vittorie che aveva conosciuto: sul campo. Sul campo la Juventus è Campione d'Italia, mai battuta, davanti a tutti: è tornata a far paura e a riprendersi quello che le era stato negato per anni, festeggiando il primo titolo che si festeggerà dove la storia bianconera è sfilata a settembre e dove la storia bianconera ripartirà: la casa della Juve, dove lo scudetto è di casa.

TORINO - "È lo scudetto numero 30, assolutamente. Lo abbiamo scritto anche sull'etichetta delle bottiglie, perchè 30 sono quelli che abbiamo vinto". Lo ha detto il direttore generale della Juventus Giuseppe Marotta, intervistato da Sky.
'"C'è stato un lavoro molto difficile di tutta la società - ha detto ancora Marotta -, dal presidente Agnelli, a Paratici e Nedved, ma ce lo siamo strameritato. Il nostro valore aggiunto è Conte. Come società abbiamo iniziato un percorso lo scorso anno e in questa stagione abbiamo meritato il tricolore. Abbiamo cominciato a crederci quando abbiamo visto che stava migliorando il livello delle nostre prestazioni". Poi Marotta vuole fare un complimento particolare: "È soprattutto il titolo di Antonio Conte, la squadra ha risposto in pieno alle indicazioni dell'allenatore". "Del Piero? - conclude il d.g. juventino - Alessandro stava gioendo con noi e non voglio pensare ad altro".

MENFI - Anche nel Belìce si è festeggiato il trentesimo scudetto bianconero. A Menfi, tutti incollati davanti il maxischermi allestito dallo Juventus Club Doc "Gianni Agnelli" con un orecchio alle notizie che arrivavano da San Siro.
Una liberazione il gol di Borriello (autorete di Canini) che ha regalato alla Vecchia Signora la serenità e il titolo di campione d'Italia.
Poi tutti in strada con sciarpe e bandiere e via ai caroselli per le vie del centro città! I festeggiamenti per il ritorno del tricolore in casa bianconera si sono protratti sino a tarda notte, ma - fanno sapere dal club Juve - riprenderanno Domenica prossima!

    Farmacie di Turno

    ARGOMENTI RECENTI
    ABOUT

    Il presente sito, pubblicato all'indirizzo www.belicenews.it è soggetto ad aggiornamenti non periodici e non rientra nella categoria del prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare come stabilito dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62 Informazioni legali e condizioni di utilizzo.
    P.IVA: IT02707060840
    Informazioni legali e condizioni di utilizzo - Per le tue segnalazioni, pubblicità e richieste contatta la Redazione scrivendo al numero WhatsApp +39 344 222 1872 / redazione@belicenews.it
    Privacy PolicyCookie Policy