Al Comunale "Paolo Marino" di Castelvetrano è andato in scena oggi pomeriggio lo spareggio tra l'Ares Menfi e la libertas Marsala valevole per il passaggio diretto in I categoria.
Sugli spalti la supremzia del Menfi era evidente: oltre 600 i tifosi menfitani arrivati dalla città del mare pulito, contro i 17 giunti al seguito dei giocatori marsalesi
Nel primo tempo, partita equilibrata con due occasioni importanti per parte: la prima, per la Libertas Marsala, su una incomprensione della difesa menfitana che ha dato il via ad un veloce contropiede dell'attacante marsalese, inibito però dal numero uno dell'Ares, Avona.
La seconda per i menfitani che su calcio piazzato, mettono la palla di poco a lato.
Ma è nel secondo tempo che la partita si scalda, seppur entro i limiti del vigore sportivo e del fair play. L'arbitro, che nel primo tempo non aveva estratto cartellini, comincia ad ammonire i calciatori dell'una e dell'altra formazione. Ed è proprio sugli sviluppi di una di queste azioni che hanno portato l'arbitro a punire il gioco pericoloso della difesa marsalese che Carelli, su punizione, insacca all'incrocio dei pali, proprio dove nessuno può arrivarci.
L'esultanza dei tantissimi menfitani, però, svanisce presto. Mister Alesi non fa neanche in tempo a pensare ad un cambio tattico che il Libertas Marsala, a seguito di un rimpallo che inganna il centrale di difesa e lo stesso Avona, riesce a pareggiare gelando panchina e spalti.
E' a dieci minuti dalla fine, però, che il Menfi chiude l'incontro raggiungendo la promozione diretta in prima categoria: Zinna prende palla sulla trequarti e con un tirocross tirato dalla fascia destra s'inventa una splendida parabola su cui il portiere avversario non può che rimanere battuto.
Al fischio finale il Paolo Marino di Castelvetrano è esploso di gioia! Tutti a correre verso le grate quasi a cercare l'abbraccio con i giocatori e con la dirigenza per la meritata promozione.
Sul campo, la dedica dei giocatori del Menfi a Salvatore Sutera, giovane scomparso l'estate scorsa.
I tifosi dell'Ares, che hanno "scortato" i giocatori dallo stadio di Castelvetrano sino a Menfi, hanno continuato a festeggiare con cortei di auto per le vie del centro