Il Giudice Sportivo ha inflitto squalifiche pesanti a dirigenti e giocatori della Polisportiva Gattopardo dopo la partita tra la squadra belicina e la Polisportiva Cianciana, nel girone B di Seconda Categoria. Succede tutto nei minuti di recupero, sul risultato di 1-0 per gli ospiti (a segno con Mortellaro). Galati, attaccante dei locali, scaglia un potente tiro nello specchio della porta difesa da Tornabene. Per la Gattopardo è gol, tant'è che i giocatori esultano sotto gli spalti; per l'arbitro, la signora Anna Maria Ferrara della sezione di Marsala, invece no.
Inevitabile la bagarre in campo, con l'arbitro che sventola cartellini rossi a raffica nei confronti dei giocatori di casa. Il clima si surriscalda ed è necessario l'intervento dei carabinieri per ristabilire la calma. "Il gol era regolare - giura Antonino Grafato, presidente della Gattopardo -. La palla è entrata, ha colpito il palo di sostegno ed è uscita. In tanti anni di calcio non ho mai visto una simile ingiustizia: sono pronto a ritirare la squadra dal torneo".
"Dopo il danno subito, ora arriva la beffa." Si legge sulla pagina facebook della Polisportiva Gattopardo. "Vogliamo giustizia. Come fa il giudice sportivo dare ragione a un arbitro che falsificazione il referto. Tutti hanno visto l'euro gol di Lorenzo Galati, anche quelli della Polisportiva Cianciana, che si accingono ad andare a battere a centrocampo."
Dura la sentenza del referto compilato dall'arbitro: 4 anni di squalifica al mr Giuseppe Valenti, per sputi e schiaffi. 4 mesi al mr Grafato per strattonamenti. 6 giornate al Capitano Calogero Ingrasciotta, al bomber Lorenzo Galati e 6 giornate a Gaspare Di Carmine, 250 euro di multa alla società per invasione dei tifosi e un mese a i dirigenti Governale Calogero e Calogero Antonino Li Voti.
Tutto falso per i sostenitori della Gattopardo.