Ottobre periodo di bilancio per gli operatori turistici. Ed i risultati non sembrano essere confortanti per la Sicilia, a parere di Federalberghi. Infatti, dati alla mano,l'afflusso turistico ha confermato che la crisi, e non solo, ha colpito duramente anche il comparto del turismo, soprattutto quello siciliano. Però mentre l'afflusso di turisti stranieri è in crescita di 3 punti percentuali rispetto all'anno 2011, è il flusso di turisti italiani in Sicilia che si è ridotto del 25% rispetto all'anno precedente, i quali hanno preferito destinazioni straniere come le Baleari e la Crozia.
Secondo il responsabile del monitoraggio dati e vice presidente di Federalberghi Palermo, Francesco Randone, ciò è da imputare ad una strategia regionale poco vocata al turismo. Infatti Randone ha affermato ''Forse le nuove restrizioni fiscali contribuiscono a scoraggiare la scelta della vacanza in Italia e a questo vanno aggiunti i sistemi normativi e burocratici che non agevolano l'erogazione dei servizi. Ad esempio, se consideriamo il caso delle Baleari, questo territorio ha una superficie che equivale alle provincie di Trapani e Palermo ma sviluppa un numero di presenze otto volte maggiore di quelle registrate per l'intera Sicilia. Come possiamo reputarci competitors - conclude Randone - di destinazioni come questa se non disponiamo degli stessi servizi turistici'?''.