I dipendenti del Consorzio di Bonifica 3 di Agrigento sono senza stipendio da diversi mesi. A lanciare l'allarme sulla condizione dei lavoratori è il sindaco di Menfi, Vito Clemente, che chiede un intervento tempestivo da parte delle istituzioni regionali per scongiurare il blocco dei servizi agricoli.
"Diventa ogni giorno più insostenibile la situazione dei dipendenti del Consorzio di Bonifica 3 di Agrigento, che da diversi mesi non percepiscono le proprie spettanze salariali", dichiara il primo cittadino. Si tratta di "una crisi che sta esasperando i lavoratori e le loro famiglie, costretti a fare i conti con una totale incertezza economica pur continuando a garantire, con senso di responsabilità, i servizi essenziali per il comparto agricolo del territorio".
Il sindaco sottolinea come, nonostante lo stato di agitazione indetto dai lavoratori e le diverse sollecitazioni, la situazione sia rimasta invariata. "Ad oggi non sono giunte risposte concrete. Per questa ragione - prosegue Clemente - rivolgo un appello perentorio e urgente al Governo Regionale affinché intervenga immediatamente".
L'amministratore locale evidenzia i sacrifici del personale impegnato sul campo. "Non è più tollerabile che i lavoratori paghino il prezzo di ritardi burocratici o di criticità strutturali che non dipendono da loro", afferma il sindaco, ricordando che "parliamo di padri e madri di famiglia che stanno affrontando gravi difficoltà economiche, ma che continuano a presidiare un settore vitale come quello della bonifica e dell'irrigazione, fondamentale per la sopravvivenza della nostra agricoltura, anticipando perfino i soldi per il carburante per garantire il servizio con il proprio mezzo".
Clemente conclude mettendo in guardia sulle possibili conseguenze per l'intero comparto territoriale: "Il rischio concreto, in assenza di una soluzione immediata, è la paralisi totale delle attività del Consorzio. Un'eventualità che il territorio agrigentino non può permettersi, specialmente nel pieno della stagione irrigua".